La Nuova Sardegna

Alghero

Conoci “incerotta” la maggioranza

di Giovanni Bua
Conoci “incerotta” la maggioranza

Accesa riunione con consiglieri e assessori sugli equilibri in giunta. Sì al rimpasto, ma non durante l’emergenza

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ALGHERO. Mario Conoci “incerotta” la maggioranza. E, approfittando della periodica riunione di maggioranza, tenutasi lo scorso lunedì con consiglieri e assessori, cerca di spegnere sul nascere i malumori arrivati sopra il livello di guardia. Non è il momento di divisioni, la linea del sindaco, e per mettere a tacere i mal di pancia di alcuni consiglieri - che hanno fatto capolino nell’ultimo e movimentato consiglio comunale - assicura che il necessario “riequilibrio” si farà. Anche se non in un momento di emergenza come quello attuale. E che, per iniziare, i partiti, per ora grandi esclusi di questo primo scorcio di consiliatura, saranno maggiormente coinvolti.

Sì al rimpasto insomma, anche perché le carte sul tavolo del primo cittadino sono molto cambiate rispetto al giorno della sua elezione. E gli equilibri interni alla giunta, e alle pesantissime partecipate, sono inevitabilmente da rivedere. Un caso su tutti: la Secal, che gestisce le entrate tributarie, extratributarie e patrimoniali del Comune, ha il Cda da rinnovare. E la sua guida sarebbe teoricamente toccata alla civica Noi con Alghero. Che però, dopo che Maurizio Pirisi ha lasciato il gruppo aderendo alla Lega, si trova ad essere sovra rappresentata, con due consiglieri e due assessori: Maria Grazia Salaris ai Servizi Sociali ed Emiliano Piras all’Urbanistica.

Una poltrona, quella della Secal, che potrebbe servire a “dare la mossa” per rimettere a posto tutte le caselle. E fare saltare fuori l’assessorato che manca: quello che con forza rivendicano i due ex leghisti Monica Pulina e Giovanni Monti, confluiti immediatamente dopo il voto nel Misto insieme al terzo eletto leghista, Leonardo Polo.

Una mossa da cui discendono tutte le fibrillazioni che sono in queste settimane arrivate al culmine, visto che la Lega aveva già ottenuto, prima della diaspora, l’assessorato allo Sviluppo Economico con Giorgia Vaccaro, e il partito di Michele Pais si è trovato nella paradossale situazione di avere un posto in giunta senza un gruppo in consiglio. Assessorato comunque intoccabile, come quelli del nutrito gruppo di Forza Italia, 4 consiglieri, che oltre alle poltrone delle Finanze con Giovanna Caria e ai Lavori Pubblici con Antonello Peru, ha in carniere anche la presidenza della Fondazione Alghero, il forziere dell’amministrazione, e della società In House, che si occupa della gestione dei servizi pubblici comunali. Nulla da mettere sul piatto ha nemmeno l’Udc, fuori dalla giunta ma con le due poltronissime di presidente del consiglio comunale con Raffaele Savatore e di presidente del Parco. Giusto per completare il quadro c’è poi Fratelli d’Italia, con un consigliere e un assessore (il Turismo e la Cultura con Marco Di Gangi), come i Riformatori, con l’assessore all’Ambiente Andrea Montis. Senza posto in giunta (ma con il sindaco) il Psd’Az, forte di un consigliere. Un quadro complesso in cui mettere la mani insomma, che Conoci però ha ben chiaro di dover prima o poi ridisegnare.



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