Saint-Exupéry, il museo di Alghero piace a tutti
Compie un anno la mostra di Porto Conte dedicata al papà del “Piccolo Principe”
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ALGHERO. II Museo Antoine de Saint-Exupéry compie un anno. Inaugurato il 22 novembre del 2019, con ormai quattro mesi di chiusura forzata per l’emergenza Covid-19, è già stato visitato da 3.500 persone. Un risultato positivo, commentano il presidente del Parco naturale regionale di Porto Conte, Raimondo Tilloca e il direttore artistico del museo, Massimiliano Fois, scrittore e storico, autore del libro “Pizzicaluna a l’Alguer. Antoine De Saint-Exupéry ad Alghero”, edito da Nemapress. Il museo è allestito nella stupenda cornice della torre aragonese, conosciuta come Torre Nuova, eretta nel 1572 nella Baia delle Ninfe, che, dopo anni di buio e degrado è di nuovo visitabile e fruibile ai visitatori. Lo spazio è dedicato ad Antoine De Saint-Exupéry che visse proprio ad Alghero, dal maggio del 1944 fino al luglio dello stesso anno, in una casa nella baia di Porto Conte proprio difronte alla torre che veniva usata dagli stessi militari come deposito e punto di osservazione. Come pilota, volava per le forze aeree alleate americane di stanza proprio nella base militare dell'aeroporto algherese, dove gli vennero affidati dei voli di ricognizione fotografica sulle coste della Francia per localizzare gli avamposti tedeschi.
Autore di capolavori come “Il Piccolo Principe”, uno dei libri più letti nella storia della letteratura, lo scrittore francese nella città catalana visse gli ultimi significativi mesi della sua vita, festeggiando anche il suo ultimo compleanno e, cullato dalle onde del mare, scrisse gran parte del romanzo “Cittadella” e il suo ultimo testo dal titolo “Lettera a un americano”. Con lui anche il grande fotoreporter John Phillips, che immortalò lo scrittore con un servizio fotografico regalando alla storia della città di Alghero, l'immagine indelebile del Lightning P- 38 del poeta che sorvola Capo Caccia.
Quest’anno, oltre a festeggiare il primo anno del Mase, ricorrono anche i 120 anni dalla nascita dello scrittore-aviatore che l’Òmnium Cultural de l'Alguer li celebra con un'edizione speciale del Piccolo Principe tradotto in algherese da Carla Valentino. “Lo Petit Prince”, pubblicato grazie alla collaborazione dell'editore attivista Diegu Corràine, contiene le illustrazioni originali dell'autore a colori e con una breve biografia in algherese arricchita da notizie sul periodo che Saint-Exupéry ha trascorso ad Alghero. (n.ni.)
Autore di capolavori come “Il Piccolo Principe”, uno dei libri più letti nella storia della letteratura, lo scrittore francese nella città catalana visse gli ultimi significativi mesi della sua vita, festeggiando anche il suo ultimo compleanno e, cullato dalle onde del mare, scrisse gran parte del romanzo “Cittadella” e il suo ultimo testo dal titolo “Lettera a un americano”. Con lui anche il grande fotoreporter John Phillips, che immortalò lo scrittore con un servizio fotografico regalando alla storia della città di Alghero, l'immagine indelebile del Lightning P- 38 del poeta che sorvola Capo Caccia.
Quest’anno, oltre a festeggiare il primo anno del Mase, ricorrono anche i 120 anni dalla nascita dello scrittore-aviatore che l’Òmnium Cultural de l'Alguer li celebra con un'edizione speciale del Piccolo Principe tradotto in algherese da Carla Valentino. “Lo Petit Prince”, pubblicato grazie alla collaborazione dell'editore attivista Diegu Corràine, contiene le illustrazioni originali dell'autore a colori e con una breve biografia in algherese arricchita da notizie sul periodo che Saint-Exupéry ha trascorso ad Alghero. (n.ni.)
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