Ripulito il canalone di Salondra

Il Comune investe 130mila euro per prevenire le alluvioni: lavori anche nell’alveo del Rio Calvia

ALGHERO. La Riviera del Corallo si mette al riparo da eventuali straripamenti e allagamenti. Lo scorso 20 ottobre sono iniziati i lavori di pulizia e manutenzione dei fiumi, canali e corsi d'acqua di competenza del Comune di Alghero. I lavori interessano diverse zone dell'agro per circa 10 chilometri di corsi d'acqua e sono finanziati con fondi regionali e di bilancio comunale per complessivi 130mila euro. I mezzi stanno operando sulle zone sensibili, tra le quali il canalone artificiale a sud della città che raccoglie le acque dalle zone collinose di Salondra per indirizzarle verso la costa in zona Calabona.

L'opera fu realizzata dopo l'alluvione del 1992, quando si allagò la parte alta di via Giovanni XXIII che si trasformò in un fiume, inondando case, attività commerciali e locali al pianterreno. Fortunatamente non ci furono vittime, ma i danni furono tantissimi. Venne allora costruito il canalone protettivo per riversare le acque verso l'alveo del rio Calabona e scaricarle nella spiaggetta sotto all'omonimo ponte. Pulizia anche dell'alveo del Rio Calvia. I mezzi operano nelle zone più ostruite del fiume, in corrispondenza della zona di Montagnese, dove le ruspe lavorano per bonificare, dalle sterpaglie, il letto del corso d'acqua e in corrispondenza del ponte di Ungias, anch'esso necessitante di pulizia. L'assessore all’Ambiente Andrea Montis ha inoltre sostenuto l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile, approvato dal consiglio comunale il 31 ottobre scorso. L'elaborato fornisce indicazioni in merito agli scenari di rischio rappresentati, nonché gli elementi necessari per la gestione delle emergenze, e trattandosi di uno strumento dinamico dovrà essere sottoposto a revisione in ogni occasione in cui interverranno modifiche normative. «Il piano aggiornato rispetto alla precedente versione del 2017 – ha precisato l'assessore Andrea Montis – è di valenza strategica per la disposizione degli interventi con un sistema complesso e interdisciplinare che mette insieme enti e aziende ed organizzazioni per garantire un soccorso rapido ed efficace». Stanziati inoltre fondi di provenienza regionale per lo svolgimento di esercitazioni operative ed attività addestrative e formative, che serviranno per coinvolgere ed informare i cittadini sui rischi e sui comportamenti da tenersi in situazioni di emergenza.

Anche i canali tombati presenti nel centro città sono sotto controllo. L'ultimo report risale al 2017 quando fu realizzato uno studio di compatibilità idraulica per l'adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al piano di assetto idrogeologico. Tre i canali tombati: San Giovanni percorre le vie Barraccu, Aldo Moro e sfocia nella spiaggia di San Giovanni; quello di via Carducci sfocia sotto i bastioni, di fronte all'istituto alberghiero; quello di viale della Resistenza sfocia, invece, vicino a Quintilio. Soprattutto in quello di San Giovanni, negli anni scorsi, sono stati scoperti scarichi fognari abusivi per i quali sono stati denunciati i responsabili. Non è da escludere che nuove ispezioni possano essere ripetute a breve.



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