La Nuova Sardegna

Alghero

Forze unite per aiutare l’ospedale

di Nicola Nieddu
Forze unite per aiutare l’ospedale

Portatile radiologico digitale acquistato con la raccolta di Dinamo, Banco, La Nuova e San Giuliano

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ALGHERO. L’unione fa la forza, e gli algheresi lo hanno dimostrato ancora una volta, raccogliendo l’appello del Comune che, nella prima fase della pandemia da coronavirus, aveva avviato la campagna di raccolta fondi “Alghero aiuta il suo ospedale” in collaborazione con la Fondazione Dinamo Sassari. All’iniziativa di solidarietà hanno risposto anche diverse realtà del territorio come il Banco di Sardegna, la Nuova Sardegna e la San Giuliano.

Le offerte sono state raccolte in un conto corrente intestato al Comune, il quale a sua volta, le ha destinate alla Fondazione Dinamo che ha provveduto all’acquisto di un portatile radiologico digitale di ultima generazione mettendola a disposizione della terapia intensiva all'ospedale civile.

Questo macchinario permette di fare visite radiologiche in qualsiasi parte della struttura ospedaliera e, tramite wi-fi, inviare le immagini in tempo reale al reparto di radiologia, dove i medici sono in grado di refertare immediatamente senza aspettare che le immagini debbano essere sviluppate come nei vecchi macchinari analogici.

Ieri mattina, nell'ufficio del sindaco a Porta Terra, la conferenza stampa conclusiva della raccolta fondi, voluta dal sindaco Mario Conoci, alla quale hanno preso parte Flavio Cadeddu, primario di radiologia all’ospedale civile; Stefano Sardara, presidente della Dinamo Sassari; Giuseppe Cuccurese, direttore generale del Banco di Sardegna e Pasqualino Manca, Ad dell'azienda San Giuliano. «Un ringraziamento doveroso a tutti i cittadini algheresi, le aziende e gli uffici comunali con il dirigente Nurra e tutto lo staff – ha detto il primo cittadino –. Un apparecchio importante che garantisce un servizio fondamentale per i pazienti che in questo momento si trovano in terapia intensiva. Infine – ha proseguito il sindaco – evidenzio l'unità di tutto il territorio che è riuscito a dare risposte concrete». «È stato portato a compimento un grande risultato – ha affermato Stefano Sardara –, le strutture pubbliche vanno aiutate e il territorio ha dimostrato di stringersi attorno allo stesso tavolo per un progetto così importante».

Tra i primi a rispondere all’appello del Comune algherese è stato il Banco di Sardegna. Il direttore generale Giuseppe Cuccurese ha parlato di «esempio virtuoso quando ci si mette insieme con ragionevolezza. Abbiamo voluto fare una scaletta di priorità – ha aggiunto - accontentando tutto il territorio. La stessa cosa accadrà anche con il paese di Bitti. Esperienza che bisognerebbe replicare a livello nazionale».

Tra le aziende sempre in prima linea, quando si tratta di beneficenza, c'è la San Giuliano, con l’ad Pasqualino Manca che ha sottolineato la soddisfazione per il risultato ottenuto «in tempi brevi, rispetto a quelli della pubblica amministrazione. Da parte della nostra azienda è un atto doveroso e moralmente importante per il territorio». Infine Flavio Cadeddu, primario di radiologia, che ha illustrato il macchinario mettendo in risalto gli aspetti tecnologici e l’importanza, specie in questo momento, per i malati Covid in terapia intensiva: «Se non fosse arrivata, sarebbe stato difficile visitare gli allettati. Tra l'altro , questo tipo di macchinario non è stato facile reperirlo sul mercato perché tutti gli ospedali del mondo lo vorrebbero». E questa nuovo portatile radiologico digitale rimarrà per sempre ad Alghero in quanto, Comune e Fondazione Dinamo, hanno posto un vincolo di destinazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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