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cronaca

«Giustizia e verità per Regeni e Zaki»

Iniziativa di due classi dell’Alberghiero a sostegno delle due drammatiche cause


30 aprile 2021


ALGHERO. Il caso di Giulio Regeni e quello di Patrik Zaki al centro delle lezioni di Educazione Civica dell’Istituto Alberghiero. Un percorso che è partito con l’analisi dell’obiettivo 16 dell’Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 dai paesi membri dell’Onu che riguarda la pace, la giustizia e le istituzioni forti. L’attenzione degli studenti ha preso da subito un indirizzo ben preciso: approfondire i casi giudiziari che riguardano il dottorando italiano dell’università di Cambridge, Giulio Regeni, che nel 2016 è stato prima rapito e poi ucciso dai servizi segreti egiziani. Ancora oggi il governo egiziano guidato da Al-Sisi si ostina a non collaborare con le autorità giudiziarie italiane, così da giungere all’individuazione dei responsabili delle torture e dell’omicidio, e per conoscere i motivi che hanno portato all’orrenda esecuzione. Assai più recente è il caso di Patrik Zaki, un giovane studente che si trovava a Bologna per frequentare un master universitario in studi di genere. Zaki ha sempre fatto politica, e alle elezioni del 2018 si impegnò a favore di Khaled Ali, un avvocato e attivista politico impegnato per la difesa dei diritti umani in Egitto. Il 7 febbraio 2020 Zaki rientra in Egitto, suo paese natale, per far visita ai parenti. Viene catturato dai servizi segreti egiziani nell’aeroporto del Cairo e dal quel giorno non è più uscito dal carcere. Le accuse sono varie. Sorprende che si prendano a riferimento alcuni suoi post su facebook (di cui Zaki nega la paternità) e il fatto che lui fosse all’estero per fare una tesi sui diritti delle persone omosessuali, diritti non riconosciuti in Egitto.

Le classi coinvolte in questo percorso sono la 4 Eno B e la 5 Sala A, guidate dalla loro insegnante di Inglese, la prof.ssa Biddoccu Alessandra. Subito dopo si è aggregata la 5 Sala B, guidata dall’insegnante di Economia aziendale Cinzia Sanna. Nasce dagli studenti, invece, la volontà di fare un gesto concreto a sostegno delle due cause giudiziarie, coinvolgendo nella riflessione l’intera cittadina algherese e avvantaggiandosi dell’attuale collocazione dell’Istituto Alberghiero, nella frequentatissima Piazza Sulis. Il dirigente scolastico, Vincenzo Scanu, martedì ha voluto incontrare personalmente le tre classi per congratularsi con gli studenti e sottolineare il valore della sensibilità dimostrata. Ha messo a disposizione i terrazzini della presidenza per esporre i manifesti di Amnesty International, scelti dagli studenti per sostenere le due cause e darne la più ampia visibilità. Il messaggio rispecchia pienamente la mission dell’Alberghiero di Alghero. Non per niente l’Istituto è presente all’interno del Carcere e con un Corso serale, molto frequentato e di cui in questi giorni sono aperte le iscrizioni.

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