In 400 senza mascherina: sigilli all’Agua de mar

La polizia fa chiudere per cinque giorni un altro locale della Riviera del Corallo Intanto i contagi riprendono a crescere. Appello del sindaco: «Vaccinatevi» 

ALGHERO. Chiusura per cinque giorni e sanzione amministrativa per l’Agua de Mar, uno dei locali più noti e frequentati della Riviera del Corallo, per mancato rispetto delle norme anti Covid-19. Secondo gli agenti della polizia di Stato, coordinati dalla dirigente Claudia Gallo, intervenuti verso le 2 nella notte tra sabato e domenica scorsi, c’erano almeno «400 giovani tutti ammassati vicino al locale, senza mascherina e senza il minimo distanziamento». Gli agenti intervenuti parlano di «un vero delirio». A pagarne le conseguenze è stato l'Agua de Mar con la chiusura sino a tutto giovedì.

Quello degli assembramenti pare diventato un problema soprattutto per le località turistiche come Alghero, e i locali notturni sono sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine. Ma non solo, in alcune zone della città a lamentarsi di certi comportamenti sono soprattutto i residenti. Lungomare Dante, Lido, Maria Pia e centro storico sono le zone più frequentate della movida algherese, specie nelle ore notturne e il sabato in particolare. Al centralino del commissariato di polizia di via Kennedy nelle ultime settimane sono giunte tantissime segnalazioni con lamentele, accompagnate in certi casi anche da foto e video, per musica ad alto volume, giovani molesti e maleducati che, non solo fanno rumore e sporcano, ma addirittura, in certi casi, entrano nei cortili delle ville o delle palazzine per fare i loro bisogni.

Le forze dell’ordine sono subissate di telefonate. Polizia, ma anche carabinieri, vigili urbani e finanzieri scendono in strada quotidianamente per garantire la sicurezza pubblica. Ma quando di fronte hai centinaia o migliaia di persone, occorre agire con intelligenza onde evitare problemi di altra natura. Prima dell’Agua de Mar, era toccato al Touch, la settimana precedente, chiudere per cinque giorni sempre per mancato rispetto delle norme anti Covid-19. Anche in questo caso l’operazione è stata della polizia di Stato.

Nelle ultime settimane nella Riviera del Corallo, a causa dell’emergenza sanitaria hanno chiuso diversi locali, ristoranti e pizzerie. Dunque un pugno di ferro da parte delle forze dell’ordine è comprensibile. Tra l’altro i casi di persone positive è in aumento. Dai dati comunicati ieri dall’Ats, nella Riviera del Corallo, risultano 72 persone colpite da Covid, con un aumento di 24 positivi rispetto alla scorsa settimana. In aumento anche le persone in quarantena: a ieri erano 92 con un incremento di 20 persone. Tra i positivi e quelli in quarantena ci sono anche diversi turisti italiani. Il sindaco Mario Conoci richiama al senso di responsabilità: «È un momento delicato in cui i contagi avanzano soprattutto tra i più giovani. È necessario più che mai adottare sempre comportamenti responsabili. Ciò che conta – dice il primo cittadino –, è che abbiamo davanti l’obiettivo da raggiungere con le vaccinazioni. Più in fretta facciamo e prima ci mettiamo al sicuro».

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