Alberghiero, si “pentono” due dei tre assistenti ribelli
di Nicola Nieddu
Si erano presentati a scuola senza green pass ed erano intervenuti i carabinieri Ancora nessuna notizia invece del bidello denunciato per resistenza e lesioni
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ALGHERO. Due dei tre protagonisti della “cacciata” dall'Istituto alberghiero di piazza Sulis, una bidella e un assistente tecnico, sono rientrati a lavoro già da qualche giorno, naturalmente con il green pass. Il terzo protagonista, invece, il bidello olmedese di 55 anni che ha aggredito i carabinieri, ferendone uno, sino a ieri non si era presentato a lavoro.
Tutto è accaduto la settimana scorsa in occasione dell'inizio ufficiale dell'anno scolastico che, come sempre, è fissato il 1° settembre. Come previsto dal Dpcm proprio il primo settembre è scattato l'obbligo di green pass anche per l'ingresso a scuola così, come tutti gli altri istituti italiani, anche all'Alberghiero “Emilio Lussu” di Alghero, è stata allestita una postazione all'ingresso per la verifica del green pass. I tre protagonisti della vicenda, invece, alla richiesta del green pass non hanno voluto sentire ragioni e sono rimasti all'interno dell'istituto, nel salone di ingresso. All'invito del preside Vincenzo Scanu di lasciare l'istituto, i tre hanno risposto picche. Gli è stato anche suggerito di recarsi in una farmacia per seguire un tampone, ma non ci sono state ragioni.
«Dovete farmi uscire con la forza, oppure con i carabinieri», pare abbia detto uno dei tre. Così, il dirigente scolastico ha chiamato i carabinieri che prontamente sono intervenuti. La donna e uno dei due uomini non hanno opposto resistenza, mentre il bidello 55 enne non solo si è rifiutato di lasciare la scuola, ma ha colpito uno dei carabinieri. A quel punto i militari lo hanno caricato in auto e portato in caserma dove è stato trattenuto per alcune ore. In caserma pare che il bidello abbia avuto un malore rendendo necessario l'intervento di un ambulanza del 118. Dopo un controllo medico, per l'uomo non si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso, ma ha lasciato la caserma da solo senza alcun problema. Chi invece ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'ospedale civile è stato il carabiniere aggredito, al quale sono stati assegnati dieci giorni di cure. Per il bidello è scattata la denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
In attesa di capire se e quando il bidello ribelle rientrerà a scuola, l'attività per l'Alberghiero prosegue e il prossimo 14 settembre inizieranno le lezioni tra piazza Sulis e l'Ipia di via Don Minzoni. Numeri importanti per una delle scuole più apprezzate e frequentate in Sardegna: 600 studenti, 150 insegnanti, 80 dipendenti ATA, cinque sezioni all'alberghiero e due all'Ipia, oltre al corso serale all'alberghiero.
Tutto è accaduto la settimana scorsa in occasione dell'inizio ufficiale dell'anno scolastico che, come sempre, è fissato il 1° settembre. Come previsto dal Dpcm proprio il primo settembre è scattato l'obbligo di green pass anche per l'ingresso a scuola così, come tutti gli altri istituti italiani, anche all'Alberghiero “Emilio Lussu” di Alghero, è stata allestita una postazione all'ingresso per la verifica del green pass. I tre protagonisti della vicenda, invece, alla richiesta del green pass non hanno voluto sentire ragioni e sono rimasti all'interno dell'istituto, nel salone di ingresso. All'invito del preside Vincenzo Scanu di lasciare l'istituto, i tre hanno risposto picche. Gli è stato anche suggerito di recarsi in una farmacia per seguire un tampone, ma non ci sono state ragioni.
«Dovete farmi uscire con la forza, oppure con i carabinieri», pare abbia detto uno dei tre. Così, il dirigente scolastico ha chiamato i carabinieri che prontamente sono intervenuti. La donna e uno dei due uomini non hanno opposto resistenza, mentre il bidello 55 enne non solo si è rifiutato di lasciare la scuola, ma ha colpito uno dei carabinieri. A quel punto i militari lo hanno caricato in auto e portato in caserma dove è stato trattenuto per alcune ore. In caserma pare che il bidello abbia avuto un malore rendendo necessario l'intervento di un ambulanza del 118. Dopo un controllo medico, per l'uomo non si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso, ma ha lasciato la caserma da solo senza alcun problema. Chi invece ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'ospedale civile è stato il carabiniere aggredito, al quale sono stati assegnati dieci giorni di cure. Per il bidello è scattata la denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
In attesa di capire se e quando il bidello ribelle rientrerà a scuola, l'attività per l'Alberghiero prosegue e il prossimo 14 settembre inizieranno le lezioni tra piazza Sulis e l'Ipia di via Don Minzoni. Numeri importanti per una delle scuole più apprezzate e frequentate in Sardegna: 600 studenti, 150 insegnanti, 80 dipendenti ATA, cinque sezioni all'alberghiero e due all'Ipia, oltre al corso serale all'alberghiero.
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