carrabuffas
Il Comitato non si può insediare «Mancano verbali e bilanci»
ALGHERO. Polemiche a non finire a Carrabuffas con il nuovo comitato che ancora non si è potuto insediare. Pare manchino all'appello verbali, bilanci e documenti che raccontano gli ultimi anni del...
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ALGHERO. Polemiche a non finire a Carrabuffas con il nuovo comitato che ancora non si è potuto insediare. Pare manchino all'appello verbali, bilanci e documenti che raccontano gli ultimi anni del Consorzio. Il rischio è che la questione finisca tra i banchi del tribunale.
Dunque per Carrabuffas il problema non è più solamente lo stato di incuria in cui versano i quattro chilometri di strada. Il neo comitato spontaneo per la rinascita di Carrabuffas, alle elezioni dello scorso 11 ottobre, ha stravinto conquistando 216 preferenze su un totale di 265. Vittoria schiacciante, ma, come evidenzia Giuseppe Meroni, uno dei consiglieri eletti, «A oltre due settimane da quell'assemblea, diretta dalla presidente uscente, non ci è stato fornito alcun verbale. Le nostre richieste formali di chiarimento alla segreteria del Consorzio, inviate per conoscenza anche al Comune, non hanno ottenuto alcuna risposta. Ci è stato anzi impedito l'accesso agli uffici. Nei giorni scorsi, la segreteria del Consorzio ci ha detto di avere trasmesso i documenti al Comune. Il Comune, a propria volta, dichiara però di non avere ricevuto nulla e - per questa ragione - di non potere confermare alcun risultato».
All'assemblea dell'11 ottobre, in rappresentanza del comune di Alghero, era presente il dirigente Alessandro Alciator. In questo stato di incertezza e di confusione monta la preoccupazione e la rabbia dei residenti, che, come evidenziato in una nota «con il nostro voto abbiamo chiesto a gran voce un cambio di passo e di qualità nella gestione della sicurezza e del decoro dell'area. E soprattutto pretendiamo rapidità e trasparenza nella gestione e nella soluzione dei problemi». (n.n.)
Dunque per Carrabuffas il problema non è più solamente lo stato di incuria in cui versano i quattro chilometri di strada. Il neo comitato spontaneo per la rinascita di Carrabuffas, alle elezioni dello scorso 11 ottobre, ha stravinto conquistando 216 preferenze su un totale di 265. Vittoria schiacciante, ma, come evidenzia Giuseppe Meroni, uno dei consiglieri eletti, «A oltre due settimane da quell'assemblea, diretta dalla presidente uscente, non ci è stato fornito alcun verbale. Le nostre richieste formali di chiarimento alla segreteria del Consorzio, inviate per conoscenza anche al Comune, non hanno ottenuto alcuna risposta. Ci è stato anzi impedito l'accesso agli uffici. Nei giorni scorsi, la segreteria del Consorzio ci ha detto di avere trasmesso i documenti al Comune. Il Comune, a propria volta, dichiara però di non avere ricevuto nulla e - per questa ragione - di non potere confermare alcun risultato».
All'assemblea dell'11 ottobre, in rappresentanza del comune di Alghero, era presente il dirigente Alessandro Alciator. In questo stato di incertezza e di confusione monta la preoccupazione e la rabbia dei residenti, che, come evidenziato in una nota «con il nostro voto abbiamo chiesto a gran voce un cambio di passo e di qualità nella gestione della sicurezza e del decoro dell'area. E soprattutto pretendiamo rapidità e trasparenza nella gestione e nella soluzione dei problemi». (n.n.)
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