Oncologia, un solo medico per centinaia di pazienti
di Nicola Nieddu
Il primario e un altro specialista mancano da settimane e non sono stati sostituiti Reparto al collasso, Bruno: «La situazione è vergognosa, occorrono soluzioni»
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ALGHERO. Il reparto di oncologia dell'ospedale civile è al collasso con un solo medico che segue centinaia di pazienti. A intervenire sull'argomento è Mario Bruno, già consigliere regionale e sindaco, che parla di «situazione gravissima e vergognosa. Un solo oncologo, per quanto bravo possa essere, non è sufficiente». Il primario e un altro medico sono assenti da qualche settimana e non sono stati ancora sostituiti. Bruno si fa portavoce delle tante lamentele, descrivendo anche una situazione disagevole dei locali che ospitano il reparto di oncologia: «Il corridoio angusto e indecoroso, freddo e triste, nel quale i pazienti sono costretti a stazionare in attesa delle visite, rendono evidente lo stato di abbandono nel quale queste persone sono lasciate dal sistema sanitario. Eppure c'è un'ala al primo piano pronta. Cosa aspettano a trasferire lì oncologia? Il grido che arriva dai pazienti, e che certamente dovrebbe arrivare anche a chi ha responsabilità dirette, non può non essere ascoltato. Sono persone che vivono con dignità e sofferenza la loro situazione, con le loro famiglie».
L'attuale leader dell'opposizione di centrosinistra definisce "stonato" il sopralluogo di giovedì mattina all'Ospedale Marino: "Faccio salva la buona fede, ma sindaco e presidente del Consiglio regionale devono conoscere le priorità. E risolverle. E la priorità non è l'ala suore. Quando i medici, specie gli oncologi, vanno in pensione, si sostituiscono. I locali si ristrutturano e si assegnano subito secondo le esigenze prioritarie dei pazienti».
Sulla questione Ospedale Marino, Bruno dice di non comprendere «la fretta nel fare lo scorporo del nosocomio all'università di Sassari, in un misto incomprensibile di contraddizioni. Non sarà indolore per i pazienti, per i medici, per gli infermieri. Si dovranno trovare anestesisti disposti a venire dall'Aou di Sassari ad Alghero, per garantire la chirurgia ortopedica, messa a rischio anche per interventi di routine. Verrà assorbito il personale attuale dall'Aou. L'oculistica non avrà più spazio. Si perderà il Dea di primo livello poiché l'ortopedia passerà all'Università e la terapia intensiva non è stata mai accreditata. Lo stabile resterà di proprietà di Ats/Ares ma in comodato all'Azienda universitaria, che dovrà garantire le manutenzioni. Ma il triennale approvato qualche giorno fa - prosegue la nota dell'ex sindaco - mette risorse ATS sul Marino che andrà all'Università. Che confusione». La nota di Mario Bruno si chiude con un elenco di altre carenze: "l'Otorino al civile nel frattempo ha perso i posti letto, chirurgia abbandonata al proprio destino, la riabilitazione dimezzata, l'Urologia trascurata. Ma abbiamo l'ala suore, ci dicono. Ecco, credo che occorra una svolta, coraggiosa, che mi auguro arrivi guardando la realtà in faccia». Sulla questione sanità algherese, nei giorni scorsi la commissione comunale Sanità ha chiesto un consiglio comunale aperto.
L'attuale leader dell'opposizione di centrosinistra definisce "stonato" il sopralluogo di giovedì mattina all'Ospedale Marino: "Faccio salva la buona fede, ma sindaco e presidente del Consiglio regionale devono conoscere le priorità. E risolverle. E la priorità non è l'ala suore. Quando i medici, specie gli oncologi, vanno in pensione, si sostituiscono. I locali si ristrutturano e si assegnano subito secondo le esigenze prioritarie dei pazienti».
Sulla questione Ospedale Marino, Bruno dice di non comprendere «la fretta nel fare lo scorporo del nosocomio all'università di Sassari, in un misto incomprensibile di contraddizioni. Non sarà indolore per i pazienti, per i medici, per gli infermieri. Si dovranno trovare anestesisti disposti a venire dall'Aou di Sassari ad Alghero, per garantire la chirurgia ortopedica, messa a rischio anche per interventi di routine. Verrà assorbito il personale attuale dall'Aou. L'oculistica non avrà più spazio. Si perderà il Dea di primo livello poiché l'ortopedia passerà all'Università e la terapia intensiva non è stata mai accreditata. Lo stabile resterà di proprietà di Ats/Ares ma in comodato all'Azienda universitaria, che dovrà garantire le manutenzioni. Ma il triennale approvato qualche giorno fa - prosegue la nota dell'ex sindaco - mette risorse ATS sul Marino che andrà all'Università. Che confusione». La nota di Mario Bruno si chiude con un elenco di altre carenze: "l'Otorino al civile nel frattempo ha perso i posti letto, chirurgia abbandonata al proprio destino, la riabilitazione dimezzata, l'Urologia trascurata. Ma abbiamo l'ala suore, ci dicono. Ecco, credo che occorra una svolta, coraggiosa, che mi auguro arrivi guardando la realtà in faccia». Sulla questione sanità algherese, nei giorni scorsi la commissione comunale Sanità ha chiesto un consiglio comunale aperto.
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