Caos Covid, ad Alghero la terapia intensiva non riapre

Al consiglio comunale aperto è colpo di scena: il dg Sensi revoca le decisioni del direttore Greco

ALGHERO. Colpo di scena durante il consiglio comunale aperto sulla sanità territoriale. Il direttore generale dell’Asl n. 1 Flavio Sensi ha annunciato “in diretta” che avrebbe revocato il provvedimento assunto nella prima mattinata di ieri dal direttore del presidio Alghero-Ozieri Gioacchino Greco, con cui si disponeva la sospensione dell’attività chirurgica se non in emergenza, la chiusura del punto nascita e l’accorpamento di diversi reparti dell’ospedale civile. Non solo. Il dg Sensi ha contemporaneamente comunicato di aver disposto l’annullamento dell’altro provvedimento con il quale il giorno prima (cioè giovedì 20 gennaio), era stata decisa la riapertura della terapia intensiva Covid. Due decisioni legate tra loro perché con la riapertura della rianimazione diventava difficile garantire i servizi minimi ospedalieri.

Ad accendere la miccia il sindaco di Ozieri, Marco Murgia, che ha tuonato: «Per l’apertura di sei posti letto di terapia intensiva Covid, si sospende così l’attività di tre ospedali: il Civile e il Marino di Alghero e il “Segni” di Ozieri )». Sulla stessa linea gli interventi di diversi consiglieri comunali presenti ieri nella sala conferenzae a Lo Quarter dove si è tenuto il consiglio comunali con la partecipazione dei vertici Asl, il presidente del consiglio regionale Michele Pais, i sindaci di Ittiri, Thiesi e Ozieri, oltre ad altri rappresentanti istituzionali del territorio.

Greco, da parte sua , ha annunciato che si sta lavorando per il Dea di primo livello sugli ospedali algheresi e per l’accreditamento di diversi reparti.

Sull’incontro di ieri, i capigruppo di maggioranza hanno chiesto «impegni e mantenimento degli impegni. Il nostro compito di vigilanza e di proposta a difesa dei diritti dei nostri concittadini, ma anche di quelli del territorio, è e sarà costante. Riteniamo molto produttivo il confronto che si è svolto in consiglio comunale che consente oltre che di fare il punto della situazione, anche di chiedere a gran voce l'individuazione delle soluzioni necessarie a far progredire la nostra sanità dopo troppi anni di silenzioso regresso».

Bordate da alcuni consiglieri di maggioranza come il presidente della commissione sanità, Christian Mulas, che parla di mancanza di programmazione invitando gli alleati di maggioranza a «risolvere i problemi della sanità, senza guardare al passato».

Dall’opposizione replicano sottolineando che «la denuncia nel consiglio comunale di oggi è servita a qualcosa, almeno ad evitare il blocco dei nostri ospedali, ma non si può continuare in questo modo. Non si può gestire la sanità in modo nevrotico, a scatti, in base agli sbalzi d'umore e senza alcuna programmazione. Nessuna idea progettuale - prosegue la nota della minoranza - sulla sanità del territorio, scarsa organizzazione del lavoro nonostante la professionalità di medici, infermieri, operatori: liste d’attesa infinite che costringono a ricorrere al privato per ottenere risposte nei tempi, con sempre più cittadini che si indebitano per ottenere le cure. Intollerabile».

«L’assemblea delle commissioni consiliari di Alghero, Ittiri, Thiesi, Ozieri cercherà presto di dare indirizzi e chiederà ancora conto, a stretto contatto con i cittadini – afferma l’opposizione –. Ma non sono escluse iniziative di piazza».



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