il libro
Aina Fullana e le storie di “Els dies bons”
ALGHERO . I pensieri di un tossicodipendente, le paure di una donna disprezzata e intrappolata in un matrimonio instabile, i problemi di una giovane donna alienata da un mondo che non sa come...
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ALGHERO . I pensieri di un tossicodipendente, le paure di una donna disprezzata e intrappolata in un matrimonio instabile, i problemi di una giovane donna alienata da un mondo che non sa come gestirlo emotivamente. “Els dies bons” ( in italiano "I bei giorni" ) è il libro della giovane scrittrice catalana Aina Fullana che verrà presentato oggi ad Alghero, alle ore 18 nella Torre di Sulis.
“Els dies bons” è un romanzo dove l'autrice crea un mondo dove i personaggi condividono i loro problemi, ci trascendono e ci sfidano. Aina Fullana, 25 anni, con questo suo primo romanzo “Els dies bons”, lo scorso anno, ha vinto il premio Valencia dell'Istituto Alfons el Magnànim per la sezione narrativa. All'incontro di oggi, oltre l'autrice, saranno presenti Gustau Navarro, responsabile dell'ufficio di Alghero della Generalitat de Catalunya, e Arantxa Llàcer, docente di catalano presso l'Università di Sassari. L'evento è organizzato da: Generalitat de Catalunya, libreria Il Labirinto e Institut Ramon Llull in collaborazione con l'Associazione Alghenegra e con il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero. (n.n.)
“Els dies bons” è un romanzo dove l'autrice crea un mondo dove i personaggi condividono i loro problemi, ci trascendono e ci sfidano. Aina Fullana, 25 anni, con questo suo primo romanzo “Els dies bons”, lo scorso anno, ha vinto il premio Valencia dell'Istituto Alfons el Magnànim per la sezione narrativa. All'incontro di oggi, oltre l'autrice, saranno presenti Gustau Navarro, responsabile dell'ufficio di Alghero della Generalitat de Catalunya, e Arantxa Llàcer, docente di catalano presso l'Università di Sassari. L'evento è organizzato da: Generalitat de Catalunya, libreria Il Labirinto e Institut Ramon Llull in collaborazione con l'Associazione Alghenegra e con il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero. (n.n.)
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