La Nuova Sardegna

Alghero

Dentro la città

Alghero, la necropoli Cuguttu-Taulera abbandonata fra erbacce e rifiuti

Nella necropoli quasi una discarica (foto Roberto Gabrielli)
Nella necropoli quasi una discarica (foto Roberto Gabrielli)

L’area archeologica dietro l’Ospedale Civile non è mai stata valorizzata

05 marzo 2024
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Alghero La Necropoli di Cuguttu-Taulera vive nel degrado più totale, sommersa da erbacce e rifiuti di ogni genere. Ritenuta una delle aree archeologiche tra le più importanti di tutta la Sardegna, sembra essere stata dimenticata. Eppure potrebbe essere valorizzata così come è stato fatto per altre aree archeologiche, come ad esempio Anghelu Ruju. Invece, tra l'erba altissima ci sono cumuli di spazzatura, residui di bivacchi e tracce di persone che, probabilmente, l'hanno utilizzata come tetto dove dormire. Poi c'è l'azione dei vandali che distruggono la cartellonistica e lasciano scritte di ogni genere sulle pareti. E pensare che la Sardegna, con Alghero comune capofila, è in corsa per la candidatura Unesco per riconoscere le Domus de Janas, patrimonio dell'umanità. Quella di Cuguttu-Taulera è un'area archeologica che si trova dentro la città, tra l'Ospedale Civile e la scuola superiore Ipia. Secondo gli studiosi la Necropoli di Cuguttu-Taulera risale all'Età del Bronzo. Diversi i ritrovamenti fatti nel corso degli anni: ossa umane, bracciali di rame, anelli, utensili e armi di selce e ossidiana, pendagli con denti di cinghiale e volpe, vasi d'argilla, ma soprattutto un cranio, che oggi è possibile vedere esposto al museo archeologico della città. La particolarità è che si tratta di un cranio trapanato, appartenuto ad un individuo vissuto nella prima Età del Bronzo.

Sempre secondo gli studiosi, in base al numero elevato di sepolture che formano la necropoli, si può pensare che, nelle vicinanze, esistesse un grande villaggio in una zona con terra fertile per la coltivazione, a pochi passi dal mare, dalla laguna e da diversi corsi d'acqua dove l'uomo poteva pescare, così come andare a caccia. L'intera area archeologica, negli anni passati, ha subito, sempre dalla mano dell'uomo, la distruzione di diverse tombe per far spazio alla vicina cava di tufo. Tanta indifferenza della quale, ancora oggi, l'area archeologica di Cuguttu-Taulera soffre. Nella zona è presente anche un complesso militare risalente alla Seconda Guerra Mondiale, formato da diversi bunker e camminamenti. Nel 2007 era stato realizzato uno studio di fattibilità proprio sul recupero dell'intera area in previsione della costruzione del nuovo ospedale. Secondo quello studio nella zona «non è consentito nessun intervento di nuova costruzione. Unici interventi previsti quelli relativi alla valorizzazione del bene come i camminamenti e l'illuminazione, finalizzato all'accessibilità, fruizione e al godimento del bene stesso. Unici inserimenti previsti, secondo lo studio, quelli per sistemi informativi e didattici che non interferiscano con la visuale dei beni stessi e con la percezione del paesaggio; a tal fine è consentita l'apposizione di segnaletica e cartellonistica specialistica da realizzarsi secondo grafica e materiali da concordare in modo unitario su tutto il territorio comunale con gli uffici competenti».

Tra i divieti previsti dal progetto anche quello di «piantumazione di nuove essenze arboree che vadano a compromettere le attuali visuali sceniche del bene».

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