Via i sigilli dallo stabilimento balneare: il giudice dà ragione al Magic Beach
La struttura di Alghero era stata messa sotto sequestro il 31 marzo
Alghero Il Tribunale di Sassari ha disposto il dissequestro del Magic Beach, lo stabilimento balneare situato sul lido di San Giovanni, consentendone la riapertura dopo lo stop scattato lo scorso 31 marzo. Il provvedimento era stato eseguito dall'Ufficio circondariale Marittimo di Alghero in seguito a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Sassari il 26 marzo scorso, ai sensi dell'articolo 321 del codice di procedura penale. La decisione di dissequestro arriva a seguito dell'opposizione presentata dalla difesa dei gestori, rappresentati dall'avvocato Gian Comita Ragnedda, legale esperto in materia demaniale. Il provvedimento consente così la ripresa immediata dell'attività dello stabilimento, che da ieri pomeriggio ha riaperto i battenti sul litorale algherese. Soddisfazione è stata espressa dal proprietario della struttura, Antonello Pinna, che ha commentato la riapertura sottolineando il lavoro svolto dalla difesa: «Sono soddisfatto di poter riaprire e ringrazio i tanti amici che in questo periodo mi sono stati vicini e l'avvocato Ragnedda per l'impegno profuso».
Il sequestro preventivo
Il caso del Magic Beach si inserisce in una vicenda giudiziaria che aveva già visto protagonista lo storico stabilimento. Lo scorso 31 marzo, infatti, la Guardia costiera di Alghero aveva eseguito il sequestro preventivo, interrompendo l'attività a ridosso dell'avvio della stagione turistica e a pochi giorni dalle festività pasquali. Non è la prima volta che la struttura finisce sotto la lente della magistratura: già nel maggio 2023 il lido era stato oggetto di un analogo provvedimento, con una chiusura durata tredici giorni, prima della successiva riapertura autorizzata dal Tribunale di Sassari. Alla base delle contestazioni, ancora una volta, la complessa questione delle concessioni demaniali marittime. In passato era emersa la mancanza di un titolo concessorio formalmente rinnovato, nonostante la richiesta di proroga avanzata dai gestori. Una situazione che aveva determinato l'intervento dell'autorità giudiziaria, configurando l'esercizio dell'attività in assenza di autorizzazione. La difesa aveva evidenziato fin da subito la volontà di proseguire il percorso giudiziario per la tutela dell'attività, facendo leva anche sui precedenti esiti favorevoli. «Si naviga a vista con le concessioni balneari dopo la direttiva Bolkestein - ha ribadito Pinna -. Per noi si tratta di una realtà storica, attiva dagli anni '50, sempre appartenuta alla nostra famiglia».
Lo stabilimento
Il Magic Beach rappresenta uno degli stabilimenti storici della Riviera del Corallo, punto di riferimento per generazioni di algheresi e turisti. La struttura, nata nei primi anni Cinquanta, è considerata tra le prime realtà balneari organizzate del litorale cittadino e nel tempo ha accompagnato lo sviluppo turistico del territorio. La nuova decisione del Tribunale riapre dunque le porte dello stabilimento e, allo stesso tempo, riporta l'attenzione sul più ampio tema della gestione delle concessioni demaniali, ancora al centro di un dibattito normativo e amministrativo che coinvolge l'intero settore balneare italiano.
