Alghero, naturisti sconfinano a Porto Conte: tensioni e intervento della polizia locale
L’associazione naturista Nudiverso: «Giusto far rispettare le regole»
Alghero Le discussioni si ripetono da settimane. In alcuni casi sono volate parole grosse, in altri è stato necessario l’intervento della polizia locale. Al centro della polemica c’è ancora una volta il delicato confine tra la spiaggia naturista di Porto Conte, a Baia delle Ninfe, e l’arenile frequentato dai bagnanti non naturisti, dove alcuni episodi di sconfinamento hanno riacceso le tensioni. L’ultimo caso si è verificato pochi giorni fa, quando una pattuglia della polizia locale è intervenuta dopo la segnalazione di alcuni bagnanti che lamentavano la presenza di un naturista oltre il tratto di spiaggia in cui il nudismo è consentito. Un episodio che, secondo chi frequenta abitualmente la zona, non sarebbe isolato.
«È successo diverse volte», raccontano alcuni bagnanti, indicando negli sconfinamenti la causa principale delle incomprensioni che da tempo caratterizzano la convivenza tra le due aree. Le frizioni riguardano soprattutto alcuni proprietari dei terreni confinanti, in particolare quelli del condominio Pineta, che chiedono un maggiore rispetto dei limiti stabiliti per la spiaggia naturista. Per provare ad abbassare i toni e riaprire il dialogo, nei prossimi giorni i referenti dell’associazione Nudiverso incontreranno il nuovo amministratore del condominio.
Un faccia a faccia che punta a ricostruire un clima di collaborazione e ad individuare soluzioni condivise per evitare il ripetersi delle polemiche. A prendere posizione sono Giuseppe Ligios e Sergio Cossu, tra i fondatori dell’associazione Nudiverso. «Non abbiamo alcuna responsabilità sugli sconfinamenti – precisano – perché non gestiamo la spiaggia. Si tratta di una spiaggia libera che il Comune di Alghero, nel 2022, ha individuato come area destinata al naturismo. Il vero problema è la mancanza di controlli costanti: quando qualcuno supera i confini previsti, inevitabilmente nascono le contestazioni».
Nudiverso ricorda di aver sempre collaborato con il Comune di Alghero e con il Parco di Porto Conte per favorire una corretta fruizione dell’arenile. «Anche recentemente, a nostre spese, abbiamo riposizionato la segnaletica, che ignoti avevano distrutto, dove è indicato chiaramente l’inizio e la fine del tratto autorizzato. Durante il festival Isola Nuda dello scorso giugno, abbiamo collaborato insieme ai nostri vicini affinché tutto si svolgesse nel migliore dei modi».
L’associazione sottolinea però di non poter garantire una presenza quotidiana sulla spiaggia. «Quando siamo presenti chiediamo sempre il massimo rispetto delle regole. Ma il rispetto deve valere per tutti». Quella di Porto Conte è una delle nove spiagge della Sardegna ufficialmente riconosciute per la pratica del naturismo. Un tratto di circa 150 metri che richiama ogni anno visitatori italiani e stranieri. «Il turismo naturista rappresenta un volano per la Riviera del Corallo e per tutta la Sardegna – concludono Ligios e Cossu – ma può crescere soltanto se vengono rispettate le regole e se prevale il dialogo tra tutte le parti».
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