Dieci anni fa la tragedia del Cessna in cui morì l’équipe cardiochirurgica del Brotzu

Cagliari, lunedì 24 messa in ricordo nella cappella dell’ospedale. Rammarico dei volontari: impossibile inaugurare la statua di Sciola, non ci sono le autorizzazioni

CAGLIARI. Il 24 febbraio del 2004 Alessandro Ricchi, Antonio Carta e Gianmarco Pinna sono morti schiantandosi sui monti di Burcei a bordo di un Cessna, un velivolo turboelica da turismo sul quale si trovavano in volo sulla tratta che da Roma conduce a Cagliari per portare il cuore che doveva essere trapiantato in un paziente del Brotzu. Una tragedia dolorosissima, che ha anche provocato la morte dei piloti Helmut Zurner, Thomas Giacomuzzi e Daniele Giacobbe.

Nella ricorrenza del decimo anniversario monsignor Piergiuliano Tiddia vescovo emerito di Oristano della tragedia sarà celebrata la messa di suffragio, l’appuntamento è per lunedì alle 12.30 nella cappella del Brotzu.

Nell’occasione del decimo anniversario nel piazzale dedicato ad Alessandro Ricchi doveva essere scoperta una statua dello scultore Pinuccio Sciola, ma la direzione del Brotzu non ha accolto la proposta perché non avrebbe avuto le autorizzazioni necessarie. Fra i volontari la notizia è stata accolta con notevole rammarico: i tre operatori del Brotzu sono ricordati ancora con grande affetto da tutto il personale dell’ospedale e dai pazienti che furono operati da Ricchi con il giovane e promettente Carta e con il perfusionista Pinna

WsStaticBoxes WsStaticBoxes