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Zeman: «Faremo una squadra capace di divertire»

Zeman: «Faremo una squadra capace di divertire»

La prima uscita del nuovo allenatore del Cagliari calcio: carrellata di pensieri sul no al Bologna, l’addio alla Roma e Astori, Cossu, Mancosu. Unico neo: lo stadio che non c’è

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CAGLIARI. «Avevo raggiunto l'accordo con il Bologna, ma mi sono spaventato per la situazione societaria. A Cagliari c'e la nuova proprietà, c'è entusiasmo: una buona scelta anche per me», sono le prime parole di Zdenek Zeman da allenatore del Cagliari. «Una squadra che ha fatto la serie A per tanto tempo - ha detto il tecnico boemo - ma ora sono cambiate tante cose: stiamo parlando di presidenti diversi. Cercheremo di costruire una squadra che riesca a divertire».

«Astori ancora al Cagliari? Non esistono giocatori incedibili. È un giocatore importante e ha richieste importanti. Saremmo contenti se rimanesse con noi, ma non vogliamo tarpare le ali a chi ha prospettive», «Mi piace stare in campo - ha detto - più avanzo con l'età più mi piace lavorare con i giovani».

Il futuro di Cossu? «Lo conosco dai tempi del Verona - ha spiegato - è un giocatore che ha fatto sicuramente bene: bisogna vedere quali motivazioni ha».

Zeman ritrova Daniele Conti: lo aveva conosciuto da ragazzino ai tempi della Roma (prima volta) e lo ritrova ora a 34 anni: «Aveva già grande personalità sin da giovanissimo - ha precisato il mister - sarà ancora leader, anche se qualche espulsione se la potrebbe evitare».

«Il calcio italiano? Oggi si parla di cambiare tutto, ma se l'Italia avesse vinto un'altra partita non staremmo qui a parlarne. Ora mi sembra chiaro: il calcio italiano non è più dov'era prima», «Chi metterei alla guida della Figc? - ha aggiunto - chi ama il calcio e non i soldi. E comunque chi vuole cambiare qualcosa».

Durante la presentazione ufficiale di questa mattina si è parlato anche dell'accostamento, caratteriale, fra Zeman e Scopigno, il tecnico dello scudetto. «So che era un bel personaggio - ha commentato il mister boemo, neoallenatore del Cagliari - per tre volte ho ricevuto il premio intitolato alla sua memoria».

Cagliari identitario? «Speriamo - ha detto il presidente rossoblù Giulini - di portare su i ragazzi del settore giovanile. A parità di costi e livello preferiremmo prendere ragazzi nati in questa terra».

Cagliari attento al Mondiale per il calciomercato. «Ci sono due o tre giocatori - ha detto il presidente rossoblù, Tommaso Giulini - che ci interessano. Anche se bisogna ricordare che il Cagliari non può pretendere di arrivare a giocatori già affermati. Magari può farli crescere bene».

Torna anche sull'argomento Mancosu, il cagliaritano bomber del Trapani: «Nella sua terra - ha aggiunto il presidente - darebbe il 120 per cento. Stiamo parlando di un giocatore di 30 anni: un'operazione che si può fare ma a costi sostenibili e corretti per le casse del Cagliari».

«L'unica cosa che manca al Cagliari è lo stadio. Per la situazione attuale c'è da spaventarsi», lo ha detto il neoallenatore Zdenek Zeman durante la prima uscita ufficiale in rossoblù questa mattina nel capoluogo sardo. «La situazione generale degli impianti? Non abbiamo saputo sfruttare bene l'occasione di Italia 90». Durante la conferenza stampa di questa mattina è stato ufficializzato, inoltre, l'ingresso nel Consiglio di amministrazione della società di Stefano Filucchi, dirigente della Saras ed ex Inter.

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