La Regione si rivolge ai pastori: «Vogliamo il dialogo»

Nell’imminenza della manifestazione convocata a Cagliari per martedì 23 settembre l’assessore all’Agricoltura invita il Movimento a discutere dei problemi del settore

CAGLIARI. La Regione apre le porte al dialogo con i pastori. In un comunicato l’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi dichiara massima disponibilità ad ascoltare il Movimento pastori sardi in un ovvio quadro di reciproco rispetto.

Il comunicato precede di pochi giorni la manifestazione del Movimento dei pastori sardi indetta a Cagliari per martedì prossimo, il 23 settembre, ma soprattutto tenta di rompere il mare di ghiaccio che si è formato tra l’amministrazione regionale e i produttori del mondo agropastorale i quali «vogliono risolvere i problemi dell’agrozootecnia» e per farlo hanno bisogno che la Regione comprenda posizioni e necessità senza pregiudizi, questione che è stata ampiamente illustrata nell’assemblea generale di Nule ai primi di settembre.

Così la Regione tramite la sua rappresentante, l’assessore Falchi: «E’ legittimo che un movimento di operatori e imprenditori agricoli manifesti per far conoscere e propagandare le proprie idee. Le manifestazioni sono ritenute dalla Giunta contributi consueti e normali nelle democrazie evolute».

L’assessore continua spiegando che il suo assessorato non si sottrae al confronto con i portatori di interesse, rispettando gli standard europei di reciproco affidamento e secondo le procedure amministrative codificate. «In questo senso - continua l’assessore a dimostrazione di ciò – sono stati già convocati e tenuti diversi incontri con le organizzazioni di categoria agricola, le cooperative e i diversi portatori di interesse del settore. Contestualmente sono stati attivati nel territorio incontri finalizzati all’informazione e all’ascolto delle istanze del mondo delle campagne».

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