Brutale rapina a un dipendente Arst: arrestati due anni dopo
La vittima dopo le percosse restò legato per ore in casa, paziente indagine della compagnia di Cagliari
CAGLIARI. Avevano aggredito un dipendente Arst che li aveva sorpresi mentre svaligiavano la sua abitazione, minacciandolo con un coltello, colpendolo in testa con una torcia e legandolo a una sedia con il filo del telefono per ore, mentre portavano via telefonini, televisori e denaro.
I carabinieri della stazione di Villanova, coordinati dal luogotenente Pompeo Formato, sotto la supervisione del capitano Eugenio Fatone, comandante della Compagnia di Cagliari, hanno dato un nome e un volto agli autori della brutale rapina avvenuta il 26 settembre scorso all'interno di una casa cantoniera in via Italia a Cagliari, nel quartiere di Pirri, arrestando due persone.
In manette per sequestro di persona e rapina aggravata sono finti Alessio Debosciu, 29 anni, e Vittorio Christian Carboni, 22 anni. I provvedimenti di custodia cautelare in carcere sono stati richiesti dal pm Danilo Tronci e firmati dal Gip Giampaolo Casula.
Denunciate per favoreggiamento due ragazze, fidanzate degli arrestati, entrate nell'abitazione del dipendente Arst, un uomo di 57 anni, che riuscì solo alcune ore dopo a liberarsi e dare l'allarme. A inchiodare la banda, oltre alle testimonianze e a un riconoscimento fotografico, sono stati gli accertamenti effettuati dagli specialisti del Ris, che hanno comparato le impronte trovate in casa con quelle dei due arrestati.
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