Poligoni militari, nessuno stop dalla Regione anche in caso di incendio

Lo ha deciso il Tar accogliendo la richiesta della Difesa. Nelle strutture militari sarde potranno dunque proseguire le esercitazioni programmate

CAGLIARI. Le attività aeree e terrestri della Difesa nei poligoni sardi non possono essere fermate dalla Regione Sardegna in caso di incendi. Lo ha deciso, con il decreto 271/2014 depositato oggi, il presidente del Tar Sardegna davanti al quale si è svolta questa mattina un'udienza relativa al ricorso presentato dal Ministero della Difesa contro l'estensione delle prescrizioni regionali antincendio alle basi addestrative dell'isola. La domanda della Difesa, sostenuta dall'avvocatura dello Stato, è stata accolta in parte ma per la richiesta cautelare di sospensiva che completa il ricorso è stata rinviata nel merito alla Camera di consiglio fissata per il 5 novembre.

Il ricorso del Ministero della Difesa riguardava tutte le prescrizioni antincendio che, secondo la Regione, devono essere rispettate all'interno dei poligoni nel periodo di maggior rischio di incendi, cioè dalla metà di giugno alla metà di ottobre. Il provvedimento della Regione era stato deliberato proprio dopo l'incendio scoppiato a Capo Frasca il 4 settembre scorso, incendio che sollevò diverse polemiche nel mondo politico isolano scatenando la protesta di indipendentisti e ambientalisti.

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