Irruzione al Cagliari Calcio, agli ultrà daspo con restrizioni pesanti

I dirigenti Alfonso Polverino e Gabriella Acca responsabili della Digos e dell'Anticrimine della questura (foto Pili/Rosas)

Per la prima volta la questura ha vietato la permanenza e il transito anche nei pressi del centro sportivo di Elmas 24 ore prima e dopo la partita. Si cerca di individuare gli altri del gruppo in cui furono contate 20 persone

CAGLIARI. Sono dieci gli ultras del Cagliari identificati e sanzionati per l’irruzione dello scorso 17 aprile 2015 alla vigilia della partita Cagliari-Napoli, nel centro sportivo della società rossoblù di Assemini, a pochi chilometri dal capoluogo. Il questore ha dunque inflitto un Daspo da otto anni agli otto ultrà che avevano già un provvedimento di questo tipo alle spalle (quatto lo avevano ancora in corso) e due da 5 anni agli altri. Tutti gli identificati sono inoltre stati denunciati per violenza privata.

Le indagini della Digos (dirigente Alfonso Polverino) e dell'Anticrimine (dirigente Gabriella Acca) proseguono per cercare di individuare tutto il gruppo, circa 20 persone, che hanno affrontato i giocatori in modo violento per chiedere loro un maggiore impegno in campo

La vicenda ha avuto origine lo scorso 17 aprile 2015 quando un gruppo di ultras - tutti appartenenti al gruppo degli Sconvolts - si era presentato davanti ai cancelli del centro sportivo chiedendo di parlare con i giocatori rossoblù e con Zeman, allora allenatore della squadra. In base alla ricostruzione degli inquirenti il confronto era stato particolarmente animato e dai toni intimidatori tanto che poi alcuni giocatori erano stati seguiti mentre cercavano di rientrare nel centro sportivo.

Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’obiettivo dei tifosi erano i calciatori più giovani colpevoli ai loro occhi di non condurre una vita da sportivi morigerati (circostanza riportata anche dalla stampa con risentimento della società rossoblù) e la guida del tecnico boemo che tre giorni dopo decise di dimettersi.

Dopo gli accertamenti degli uomini della Digos sono così scattati i provvedimenti del questore con delle limitazioni importanti: per la prima volta ci sarà il divieto di transito e sosta 24 ore prima e dopo l’evento sportivo anche nelle vicinanze del centro sportivo di Assemini.

Inoltre è previsto l’obbligo di firma 15 minuti prima il fischio d’inizio e venti minuti prima della fine delle partite. Lo scorso anno la questura di Cagliari ha inflitto 67 Daspo, quest’anno invece sono stati assegnati già 26 provvedimenti di questo tipo.

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