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Cagliari

Addio a Pinuccio Sciola, è morto lo scultore di San Sperate

Pinuccio Sciola
Pinuccio Sciola

Una delle figure più importanti dell'arte sarda e internazionale, trasformò San Sperate in un museo, le sue pietre sonore sono conosciute il tutto il mondo

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CAGLIARI. Pinuccio Sciola, una delle figure più importanti dell’arte contemporanea sarda e personalità di primo piano della scultura europea, è morto ieri notte ieri notte all’ospedale di Cagliari per un'emorragia celebrale.
 
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Nato a San Sperate nel 1942, Sciola è noto in tutto il mondo per le sue “pietre sonore”, grandi blocchi di calcare o di basalto che l’artista di San Sperate scolpiva in modo che potessero emettere un suono se percorsi con le mani o con altre pietre più piccole. L’effetto sonoro veniva ottenuto da Sciola praticando profonde incisioni sulla roccia.
 
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Altro capitolo importante del percorso artistico di Sciola è l’esperienza compiuta negli anni Settanta a San Sperate con i murales, un progetto di arte sociale che si è ispirato alla grande esperienza dei grandi  muralisti messicani.
 
Nel 2014 per il Teatro Lirico di Cagliari Sciola ha realizzato, su progetto di Mauro Meli,  la scenografia della “Turandot” di Giacomo Puccini, per la regia di Pierfrancesco Maestrini e la direzione di Giampaolo Bisanti.
 
 

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