Cagliari, inchiesta Fluorsid: parla anche il titolare della ditta d'appalto

Tre ore di interrogatorio da parte del gip per il proprietario dell'Ineco Armando Benvenuto Bollani

CAGLIARI. Oltre tre ore di interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Cagliari, Cristina Ornano, per il titolare dell'Ineco, Armando Benvenuto Bollani, finito ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul presunto inquinamento attorno alla Fluorsid di Macchiareddu.

Accompagnato dall'avvocato difensore Carlo Massacci, il manager - la cui società gestisce attività di logistica per la Fluorsid - è rimasto nell'ufficio del giudice dalle 9 e ne è uscito dopo mezzogiorno. «Abbiamo chiarito la sua posizione - ha detto l'avvocato - il mio assistito aveva poca conoscenza dei fatti contestati perché demandava tutto. Inoltre c'erano pochi uomini e mezzi per svolgere tutto il lavoro».

Il manager ha poi spiegato le ragioni del licenziamento dell'operaio Simone Nonnis, l'indagato che assieme al collega Marcello Pitzalis ha reso ampia deposizione davanti al gip e al pm titolare dell'inchiesta, Marco Cocco. Entrambi sono stati scarcerati e sono ora agli arresti domiciliari.

Dopo Bollani, nell'ufficio del giudice è entrato Giancarlo Lecis, difeso dall'avvocato Andrea Zucca, per iniziare il suo interrogatorio. Altri tre dirigenti Fluorsid raggiunti dall'ordinanza cautelare e detenuti in carcere a Uta si erano avvalsi nei giorni scorsi della facoltà di non rispondere: a tutti e tre il gip ha negato i domiciliari. Si tratta del direttore Michele Lavagna e dei tecnici Sandro Cossu e Alessio Farci, quest'ultimo era responsabile della produzione.

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