Covid, focolaio a Villasalto: emergenza in una Rsa

Il sindaco: «Ottanta casi in paese, 50 nella comunità alloggio»

CAGLIARI. È emergenza a Villasalto, comune di circa mille abitanti nella provincia di Sud Sardegna, dove i contagi sono arrivati a quota 80 di cui 10 persone ricoverate in ospedale. Osservata speciale la comunità alloggio con 50 positivi fra ospiti e dipendenti. A dare notizia della situazione dati «preoccupante» è il sindaco Paolo Maxia sul profilo Facebook dell'amministrazione.

«Dal 21 Dicembre, data del primo tracciamento in cui emersero una decina di positivi tra gli ospiti, tutti sono stati mantenuti all'interno della struttura, sebbene trasferiti in un piano a loro dedicato e ci siamo immediatamente attivati per sollecitare e ottenere un intervento tempestivo della Regione Sardegna, di personale dell'ATS, della Protezione Civile Regionale e Nazionale, della Prefettura e di tutte le istituzioni, senza avere, allo stato attuale, risposte e certezze - si legge nella nota pubblicata sul social network - Nonostante i vani annunci pubblicati per conto della Società che gestisce la struttura per la ricerca di personale disposto a prendere immediatamente servizio, i nostri uffici stanno contattando ulteriori società con propri dipendenti specializzati in grado di supportare provvisoriamente alle carenze di personale in questa situazione di emergenza al fine di garantire adeguati livelli assistenziali agli ospiti. Siamo certi che l'esperienza e la professionalità della società che gestisce la struttura permetterà di gestire al meglio questa situazione di crisi generale. Il dato rassicurante - osserva ancora il primo cittadino - è che gli ospiti che risiedono nella struttura attualmente versano in condizioni di salute non preoccupanti e 6 ospiti purtroppo sono stati ricoverati. Chiediamo in particolare ai parenti degli anziani di avere pazienza, è importante comprendere che le misure attivate favoriscono l'interesse assoluto degli ospiti stessi».

Ieri c'è stato anche un sopralluogo dell'Esercito Italiano per valutare l'invio di un'eventuale «supporto all'emergenza». «Stiamo lavorando senza sosta e faremo tutto quello che rientra nelle nostre competenze per rientrare nella normalità il prima possibile. Nessuno verrà lasciato solo», conlude Paolo Maxia. (ANSA).

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