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Cagliari

Quartu, nelle sue reti pesci e beni archeologici: pescatore indagato

Quartu, nelle sue reti pesci e beni archeologici: pescatore indagato

Nella sua abitazione anfore greco-romane, brocche e ciotole

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QUARTU. Pescatore di professione, e non solo di pesci. Nel suo pescato finivano anche beni archeologici di sicuro pregio e valore, presi in aree marine non ancora identificate ma presumibilmente nel golfo degli Angeli. Gli uomini del Commissariato di polizia di Quartu, coordinati dal dirigente Michele Venezia, nel corso di una perquisizione locale eseguita nei confronti di un collezionista quartese, di professione pescatore, hanno proceduto al sequestro di vari oggetti di interesse archeologico non censiti, tra cui 4 anfore di oltre un metro, 4 brocche, 5 ciotole, un vaso una pentola. I beni di assoluto valore storico, sottoposti preliminarmente al vaglio Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana della Città di Cagliari, risalirebbero al IV Secolo dopo Cristo e sarebbero di fattura greco-romana. Sebbene non destinati alla vendita, immessi nel mercato nero avrebbero potuto fruttare circa 200mila euro. Sono in corso ulteriori approfondimenti per cercare di individuare la provenienza degli stessi, certamente recuperati in aree marine da individuare con esattezza. La Soprintendenza è stata incaricata dall’autorità giudiziaria ai fini della valutazione del valore storico artistico dei beni. Il detentore, privo di precedenti penali, è stato indagato per ricettazione e per possesso di beni culturali di interesse storico appartenenti allo Stato.(luciano onnis)

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