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A Siurgus Donigala c'è un nuovo centenario

A Siurgus Donigala c'è un nuovo centenario

A raggiungere il ragguardevole traguardo del secolo di vita è stato Angelo Lobina

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SIURGUS DONIGALA. Nuovo centenario a Siurgus Donigala. A raggiungere il ragguardevole traguardo del secolo di vita è stato Angelo Lobina. Il neo centenario quintogenito degli atto figli di Bonaria Penna, originaria di Alghero, casalinga, e Salvatore, nativo di Ussassai, commerciante di formaggi nonchè macellaio, è nato a Donigala (allora comune autonomo) il 9 aprile 1922, la domenica delle Palme, in via Curatoria. Nonno Angelino ha frequentato le cinque classi della scuola elementare e ha conseguito la licenza con buoni voti. Ha successivamente lavorato con il padre. Dopo la morte del genitore, avvenuta nel 1939, ha rilevato l’attività. L’ha svolta sino al 1941, anno in cui è stato chiamato ad assolvere il servizio militare di leva, allora obbligatorio.

“Per tutta la durata della seconda guerra mondiale, fino all’aprile del 1945, - racconta - ho prestato servizio a Cagliari, Calamosca, nella prima compagnia “deposito e trasporti” del tredicesimo reggimento genio. Sono stato l’autista personale del comandante. Pur non essendo stato nei fronti di guerra, mi ritengo fortunato per essere sopravvissuto ai bombardamenti che da febbraio a settembre del 1943 hanno devastato Cagliari”. Angelo Lobina dopo il congedo è rientrato a Donigala e ha riaperto la macelleria. Il neo centenario il 18 settembre 1947 si è sposato a Cagliari, nella chiesa di Nostra Signora di Bonaria, con Virgilia Cappai, sua compaesana. Dall’unione sono nati 4 figli: Maria Rosaria, Teresa, Gianna, Salvatore. “Nel 1956, per motivi di lavoro, ci siamo trasferiti a Cagliari. Ho acquistato un camion Fiat 642 e ho fatto trasporti per conto di diverse imprese edilizie. Mia moglie, deceduta nell’ ottobre 2008, ha aperto e gestito in via Monte Santo un negozio di generi alimentari”.

Angelo Lobina, pur vivendo a Cagliari, ha avuto sempre il suo paese nel cuore e ha continuato le sue frequentazioni a Donigala e a mantenere stretti rapporti con parenti ed amici. Zio Angelino è da sempre un tifoso del Cagliari. “Mi sono dovuto accontentare di ascoltare le partite alla radio e di vederle in televisione. Raramente sono andato all’Amsicora e al Sant’Elia. La domenica ho sempre preferito stare in famiglia piuttosto che andare allo stadio. Mi auguro che il Cagliari riesca a salvarsi”. Il neo centenario, arzillo e autosufficiente, viene amorevolmente assistito da Claudia, una delle pronipoti, figlia di uno dei figli di un fratello del babbo. Tra i primi ad esternargli gli auguri oltre ai figli, ai generi e alla nuora, le sorelle Giovanna, novantacinquenne, e Maria ottantottenne, Edoardo Tocco, presidente del consiglio comunale di Cagliari e Antonello Perra, sindaco di Siurgus Donigala. Ai festeggiamenti, svoltisi a Siurgus Donigala, iniziati dopo la messa di ringraziamento celebrata dal parroco don Sergio Girau, hanno partecipato oltre ai familiari amici e conoscenti. (Gian Carlo Bulla)

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