Il nuovo direttore del penitenziario di Uta incontra il personale
Pietro Borruto ha indicato collaborazione e ascolto come pilastri per affrontare criticità e migliorare il benessere interno
Uta Collaborazione, informazione, condivisione sono le parole chiave con cui Pietro Borruto, il nuovo direttore della casa circondariale “Ettore Scalas” di Cagliari-Uta, ha incentrato il suo intervento di saluto ai rappresentanti di sezione del personale, dell’area sanitaria e del volontariato detentivo. Un incontro finalizzato a delineare gli indirizzi di lavoro che la Direzione del principale istituto penitenziario dell’isola intende perseguire con determinazione.
«Si è soliti affermare che tutti sono utili e nessuno è indispensabile ma – ha sottolineato Borruto – non è così per me. Ognuno di voi è indispensabile e insostituibile. Lo è chi lavora in segreteria, nell’area educativa e in quella della sicurezza, il cappellano e i volontari, gli operatori dell’area sanitaria. Abbiamo una sofferenza nell’area contabile e in quella della polizia penitenziaria, non possiamo ignorarlo, tuttavia solo contribuendo tutti alla conoscenza dei problemi saremo in grado di superarli fornendo le migliori soluzioni. Siamo una squadra, un unico Corpo. Siamo cervello e cuore e tutti dobbiamo contribuire per raggiungere e garantire il benessere del personale. Questa è la sfida che ci attende».
All’incontro, presenti il comandante degli agenti penitenziari Andrea Lubello e la vice Valeria Porcu, sono intervenuti per un saluto e vivo apprezzamento Irene Testa, garante regionale delle persone private della libertà, Gianni Loy, garante metropolitano e Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”. (l.on)