L’ira dei bagnanti: «Centinaia di mozziconi di sigarette in spiaggia, ma c’è il divieto di fumo»
L’ordinanza del Comune fino a ottobre: «In 5 metri quadri, trovate 130 cicche nella sabbia. I controlli?»
Cagliari Li ritrovi ovunque, fra i piedi, sotto l’asciugamano, in riva al mare che galleggiano nell’acqua limpida del Poetto. Nonostante l’ordinanza del Comune di Cagliari che vieta il fumo sull’arenile fino al 31 ottobre, non è raro vedere qualcuno, anche fra i giovanissimi, con la sigaretta fra le dita. E poi, le cicche, che fine fanno? Ecco la denuncia di una lettrice della Nuova Sardegna, Bianca Locci, che ci ha mandato le foto e il resoconto di una giornata al mare d’agosto.
«Alle ore 9 del mattino con mia figlia mi trovavo alla 4° fermata del Poetto, acqua bellissima, moltissimi bagnanti, centinaia di ombrelloni colorati e una distesa infinita di cicche di sigarette di tutte le marche conficcate nella sabbia. Mi sono armata di un sacchetto chiesto a un baretto, solo nello spazio intorno a noi, circa 5 metri quadrati ne abbiamo raccolto 130, posso solo immaginare quante ce ne sono in tutto l’arenile». «Non era vietato fumare?» domanda la lettrice Bianca Locci. «Per quale motivo si permette di usare la spiaggia come posacenere? È inconcepibile che le persone siano così maleducate ma è ancora peggio che la spiaggia venga deturpata liberamente e senza alcun controllo. Sarebbe ora di porre fine a questo scempio – conclude la lettrice – parlare di ecologia e di ambiente non ha davvero senso se non si protegge tanta bellezza. Alle parole, ai proclami, devono seguire i fatti, altrimenti resta solo, fumo negli occhi, appunto…»
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