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Il fatto

Bergamo, il coltello e la scacciacani: il 13enne ha agito per vendetta. La prof di francese colpita alla gola in diretta social

Bergamo, il coltello e la scacciacani: il 13enne ha agito per vendetta. La prof di francese colpita alla gola in diretta social

Durante le perquisizioni nell’abitazione del ragazzo i carabinieri hanno trovato abiti mimetici e un tutorial per utilizzare le armi

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Bergamo Emergono particolari agghiaccianti dalla vicenda che ha visto protagonista uno studente di 13 anni e la sua professoressa di francese, colpita alla gola e al petto dall’alunno, a quanto pare per vendetta, ieri mattina 25 marzo verso le 8 all’ingresso della scuola, l’istituto comprensivo di via Damiano Chiesa a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. La donna si trova ricoverata in terapia intensiva e la prognosi resta riservata. Mentre il tredicenne è stato fermato poco dopo e la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria minorile.

Secondo la prima ricostruzione dei fatti, il tredicenne si sarebbe presentato davanti alla docente indossando pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta rossa “vendetta”. Il ragazzo avrebbe quindi estratto un coltello con la lama lunga e affilata e avrebbe colpito l’insegnante con diversi fendenti alla gola e all’addome, davanti ad alcuni studenti della classe terza A. Nello zaino aveva anche una pistola scacciacani. L’aggressione è avvenuta in uno dei corridoi dell’istituto. Il giovane è stato immobilizzato da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici fino all’arrivo dei carabinieri. Secondo quanto emerso, il ragazzo aveva anche uno smartphone appeso al collo, che avrebbe utilizzato per riprendere l’aggressione in diretta Telegram. Il telefono è stato sequestrato dagli investigatori. La casa del 13enne è stata perquisita: i carabinieri hanno trovato materiale verosimilmente propedeutico alla preparazione di ordigni. «Siamo tutti sconvolti», ha dichiarato il sindaco di Trescore Balneario, Danny Benedetti. Non si sono fatte attendere numerose le reazioni da parte degli esponenti politici. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha parlato di «fatto di una gravità sconvolgente», esprimendo vicinanza alla docente e alla comunità scolastica. «È necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e la diffusione di armi improprie fra i giovani», ha aggiunto, annunciando che porterà il tema anche a Parigi durante il lancio del Report 2026 GEM dell’Unesco. 

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