La neo prefetta di Cagliari si presenta: «Lavoriamo per garantire sicurezza»
Ha già ricoperto lo stesso ruolo a Taranto e prima ancora a Oristano e Sassari
Cagliari «Felice di essere tornata nella mia terra e per lo più a casa mia, a Cagliari»: Paola Dessì, 66 anni, cagliaritana doc, è il nuovo prefetto del capoluogo sardo. Si è presentata così, questa mattina 15 gennaio, nel suo primo incontro con la stampa dopo essere stata prefetto di Taranto e prima ancora di Oristano e di Sassari.
«Sono onorata di essere tornata a Cagliari, dove sono già stata viceprefetto vicario prima di andare a dirigere l’ufficio del Governo a Sassari – ha esordito il prefetto Dessi davanti ai giornalisti -, ho ritrovato un ambiente che è il mio. Trovo una situazione già consolidata grazie anche ai miei predecessori, una squadra di Stato con forze di polizia e istituzioni pubbliche che potrà solamente essere mantenuta e potenziata».
Il nuovo prefetto predica coesione e collaborazione con tutti «perché saranno questi elementi moltiplicatori dei risultati inseguiti». Rispondendo alle domande degli interlocutori, ha premesso che «la sicurezza pubblica è fondamentale per tutti: cittadini, imprenditori economici, turisti». Inevitabile cominciare col parlare della “zona rossa” istituita dal suo predecessore nel centro storico di Cagliari, in particolare nel quartiere fronte porto della Marina e zone limitrofe, la cosiddetta zona della movida cagliaritana che in particolare nelle notti del weekend vede la presenza di diverse migliaia di giovani sparsi nelle strade, nelle piazze e nei locali notturni.
Zona rossa perché spesso teatro di episodi inquietanti come risse, aggressioni, spaccio di droga, vendita di alcolici anche ai minori, scippi, atti di inciviltà fini a sé stessi. Il comitato provinciale per la sicurezza, presieduto dal prefetto, con forze di polizia e Comune di Cagliari, aveva tracciato mesi addietro, a seguito di gravi episodi accaduti, un cerchio comprendente alcune strade e piazze particolarmente calde (piazza del Carmine, piazza Matteotti, via Sassari, via Mameli, corso Vittorio Emanuele e tutta la Marina) in cui concentrare una maggiore presenza di forze di polizia durante le ore della movida, poi estese anche ad altre vie limitrofe fronte porto.
«La zona rossa, a cui è stato fissato il termine del 28 febbraio prossimo – ha detto il prefetto Dessì –, visti gli esiti positivi ottenuti. I reati sono scemati considerevolmente, potrebbe essere rinnovata. Ne parleremo a breve con il sindaco. La presenza delle forze di polizia sul posto è fondamentale, anche in termini di visibilità. La presenza sul posto di una pattuglia della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza, non è mai casuale, ma fa parte di un piano preordinato. È una presenza strutturata. Vorrei che si consolidasse una percezione positiva da parte dei cittadini alla vista del personale in divisa».
Sul fenomeno in crescita della microcriminalità giovanile, il nuovo prefetto manterrà un occhio di riguardo. «Questo fenomeno non deve coinvolgere solo le forze di polizia, ma in particolare anche le famiglie, la scuola, la chiesa, lo sport – sostiene Paola Dessì -. Non lasciamo soli i giovani, non dimentichiamo che sono il nostro futuro e vedere questa grande forza disperdersi è un fatto preoccupante che va affrontato». Non è sfuggito il tema della violenza sulle donne e i femminicidi avvenuti in Sardegna negli anni recenti (sei nel 2024, uno nel 2025), «per i quali quasi sempre esistono azioni preventive che vanno messe in atto». Per il prefetto Dessì «rimane determinante l’educazione delle nuove generazioni al rispetto di genere». Toccati anche il tema dell’immigrazione, con i buoni rapporti fra Prefettura e forze di polizia con i centri Cas (Centri di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo),» per i quali serve un potenziamento», mentre il Centro di prima accoglienza di Monastir svolge il suo ruolo senza evidenziare problemi preoccupanti.
Massima attenzione sarà rivolta come sempre al fenomeno della produzione dello spaccio di droga e a quello del narcotraffico «che viene favorito dalla posizione geografica della Sardegna». Infine, attenzioni particolari anche al turismo: «È un settore che sta portando notevole sviluppo al territorio e alla sua imprenditoria. Le navi da crociera hanno aperto nuove strade, stanno portando un notevole afflusso di turisti e Cagliari e la provincia sono al centro di queste presenze che significano ritorni economici. Come pure i grandi eventi programmati. Mi riferisco al Giro ciclistico della Sardegna e alla regata preliminare Luis Vuitton della 38^ edizione della America’s Cup, che sarà presentata proprio domani (oggi, ndc) al molo Ichnusa». Il prefetto Dessì ha invece preferito non rispondere all’attualissimo tema dell’arrivo nelle carceri sarde, fra cui la casa di reclusione di Uta, vicino Cagliari, di detenuti in massima sicurezza del 41bis. «È un tema delicato di cui sto prendendo visione adesso e non è il caso di affrontare pubblicamente», ha concluso cortesemente il capo dell’ufficio di Governo del capoluogo sardo.
