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Emergenze ostetriche, simulazioni in sala parto per salvare mamma e bimbo

Emergenze ostetriche, simulazioni in sala parto per salvare mamma e bimbo

La fase conclusiva del progetto formativo regionale gestito da Ares

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Monserrato Simulazioni in sala parto, emergenze da gestire in team per salvare la vita di mamma e bimbo: sono state queste le colonne portanti della giornata conclusiva del corso di formazione “Progetto Regionale per la Gestione delle Emergenze Ostetriche – Train the Trainers” - gestito da Ares, che si è svolta oggi venerdì 13 febbraio nell’asse didattico della cittadella universitaria di Monserrato. L’obiettivo del corso è stata la formazione di team multidisciplinari e multiprofessionali dell’area perinatale, basata sull’utilizzo della simulazione clinica in sala parto, per favorire il miglioramento della sicurezza e della qualità dell’assistenza.

Responsabile scientifico del progetto è la dottoressa Rita Pilloni, direttrice del Centro regionale per il risk management di Ares, mentre la direzione scientifica è affidata al professor Antonio Ragusa (del Gruppo gestione emergenze ostetriche-GEO) e alla dottoressa Alessandra Meloni (Emergenze ostetrico ginecologiche del Policlinico, diretta dal dottor Bruno Piras). Hanno partecipato numerosi docenti esperti del settore, provenienti da tutta Italia.

Elemento cardine dell’iniziativa, è stata la formazione di formatori/facilitatori (trainers) selezionati all’interno delle equipe multi professionali attive nei punti nascita della regione formati sulla metodologia della simulazione, finalizzata all’apprendimento delle abilità tecniche e non tecniche sulle principali emergenze ostetriche. I professionisti che hanno concluso la formazione potranno creare le basi per il mantenimento delle competenze nel tempo all’interno delle proprie unità operative. I formatori saranno in grado di replicare la formazione all’interno delle proprie strutture, diventando promotori della cultura della sicurezza e della revisione critica degli eventi ostetrici attraverso strumenti come l’audit, il debriefing e l’adattamento delle linee guida internazionali ai contesti locali.

La simulazione ha ricreato situazioni complesse come l’emergenza ostetrica, permettendo ai professionisti di agire come nella realtà ma con il tempo e la sicurezza necessari per fermarsi, osservare, riflettere e migliorare. Il percorso formativo ha coinvolto i nove punti nascita della Sardegna, nell’ottica della creazione di una rete regionale di professionisti, favorendo lo sviluppo di competenze cliniche, relazionali e formative. Competenze che saranno in futuro messe in pratica con simulazioni periodiche all’interno delle rispettive unità operative. (l.on)

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