Uccisero il vicino di pascolo con 35 coltellate, ergastolo confermato per i due gemelli di Orune
L’omicidio nell’agosto 2021: Maoro e Giuseppe Contena incastrati dalle intercettazioni e dalla presenza di tracce biologiche della vittima nelle loro auto
Nuoro La corte d’assise d’appello di Sassari, presieduta da Teresa Lupinu, oggi pomeriggio, 13 febbraio, ha confermato la sentenza di primo grado della Corte d’assise di Nuoro, condannando all’ergastolo i gemelli di Orune, Maoro e Giuseppe Contena, per l’omicidio del loro compaesano e vicino di pascolo, Mauro Antonio Carai, di 72 anni.
Il delitto era avvenuto la sera del 27 agosto del 2021, vicino al podere della famiglia Carai, nella zona di Sant’ Efisio. A scoprire il corpo senza vita di Carai era stato il figlio Giovanni, che si era recato nel terreno per controllare che fosse tutto a posto, visto che il padre non era ancora rientrato a casa. A incastrare i due gemelli Contena, secondo le indagini dei carabinieri e l’accusa, erano state, insieme ad alcune intercettazioni, la presenza di alcune tracce biologiche della vittima in una delle auto che i due fratelli utilizzavano. Per loro, difesi dagli avvocati Stefano Zoccano, Nicola Caricaterra e Luigi Esposito, oggi è arrivata, dunque, la conferma dell’ergastolo. Così come avevano sollecitato il procuratore generale Marco Nassi, e le parti civili, rappresentate dagli avvocati Lorenzo Soro e Pasquale Ramazzotti.
