La Nuova Sardegna

Cagliari

Aggressione

Agente picchiato selvaggiamente in carcere da un detenuto, ha riportato diverse fratture

Agente picchiato selvaggiamente in carcere da un detenuto, ha riportato diverse fratture

Al poliziotto penitenziario, che è stato salvato dai colleghi, sono stati assegnati 30 giorni di cure

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Uta Un agente penitenziario della casa di reclusione circondariale di Uta è stato aggredito senza motivo oggi pomeriggio 18 febbraio da un detenuto con problemi psichiatrici proveniente da una Rems poiché dichiarato incapace di intendere e di volere. L’agente è stato colpito con calci e pugni. Solo il tempestivo intervento di altro personale ha evitato conseguenze ancora più gravi. Il poliziotto è stato trasportato in ospedale, dove gli sono state riscontrate fratture e la rottura del setto nasale, con una prognosi di 30 giorni. «Esprimiamo la nostra più ferma condanna per la brutale aggressione  - ha commentato Luca Fais, segretario del Sappe Sardegna, sindacato autonomo polizia penitenziaria -. Si tratta dell’ennesimo grave episodio che si verifica nell’istituto cagliaritano. Solo un mese fa altri tre colleghi erano finiti al pronto soccorso, anche loro  con prognosi di 30 giorni. È ormai una vera emergenza che questa organizzazione sindacale non può più tollerare».

Il Sappe denuncia una situazione definita “ingestibile” a causa di molteplici fattori: carenze strutturali con cancelli e sbarramenti fuori uso e mai adeguatamente manutenzionati, un sovraffollamento che vede 740 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 550 posti, e una cronica carenza di personale di polizia penitenziaria nelle sezioni detentive. A ciò si aggiunge la prossima apertura del padiglione destinato al regime di 41-bis, che renderà ancora più delicato il contesto operativo.
«Non possiamo accettare che le aggressioni diventino la regola – conclude Fais –. Il direttore del carcere deve assumersi le proprie responsabilità: servono interventi immediati per garantire sicurezza e condizioni di lavoro dignitose al personale di polizia penitenziaria». (luciano onnis)

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