La Nuova Sardegna

Cagliari

Cronaca

Droga e smartphone in carcere, sequestro da record nella maxi operazione della Polizia penitenziaria

Droga e smartphone in carcere, sequestro da record nella maxi operazione della Polizia penitenziaria

Arrestata anche una complice esterna, lo stupefacente occultato nelle mutande

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Uta  Oltre mezzo chilo di droga fra cocaina, hascisc ed eroina, più uno smartphone con SIM inserita, sequestrati dalla polizia penitenziaria nella casa circondariale di Uta a una complice esterna in visita a detenuto. Con una operazione condotta con perizia e acume investigativo, gli agenti hanno smantellato una complessa rete di rifornimento di sostanze stupefacenti, portando a un sequestro record di droga e all'arresto dei responsabili.

L’attività investigativa degli agenti è scattata durante le fasi di controllo dei colloqui, dove il personale di polizia penitenziaria ha dimostrato ottime capacità d’intuizione. Dopo aver individuato un detenuto in possesso di un voluminoso pacco occultato nelle mutande, gli agenti hanno prontamente bloccato la fidanzata e la madre di quest'ultima. La giovane, a seguito di un’attenta perquisizione, è risultata indossare abiti appositamente modificati per il trasporto della droga dentro il carcere. L'estensione delle perquisizioni alla cella, all'auto e al domicilio della complice ha confermato la vastità dell'attività criminale interrotta.

Addosso, la fidanzata del recluso aveva occultati l’importante quantitativo di hascisc, cocaina ed eroina. E’ stato  rinvenuto inoltre uno smartphone. La perquisizione  è stata estesa  all'abitazione e nell'auto della  fidanzata del detenuto (poi tratta in arresto su disposizione del magistrato di turno in Procura) dove sono stati rinvenuti ingenti somme di denaro, bilancini di precisione e altro materiale per il confezionamento.

«Questo risultato non è frutto del caso, ma della dedizione assoluta e della capacità investigativa di agenti che, nonostante le mille difficoltà quotidiane, dimostrano ogni giorno di essere una forza di polizia d'eccellenza, un pilastro insostituibile per la sicurezza dello Stato» , ha affermato Michele Cireddu, segretario regionale della UIL Polizia Penitenziaria.  «Siamo orgogliosi di quanto fatto oggi – ha commentato Cireddu: la professionalità messa in campo dai poliziotti di Uta ha permesso di sventare un traffico imponente, riaffermando con forza il valore del Corpo. A tutto il personale coinvolto va il nostro più sentito plauso: questa vittoria è la dimostrazione che l'onestà e il senso del dovere della polizia penitenziaria non arretrano di un passo». (l.on)

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