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Dal mar Ligure alla Sardegna per 270 chilometri: il messaggio in bottiglia trovato in spiaggia fa nascere un’amicizia

di Michela Cuccu
Dal mar Ligure alla Sardegna per 270 chilometri: il messaggio in bottiglia trovato in spiaggia fa nascere un’amicizia

Bosa, il racconto della guida ambientale Mirko Nonnis: «Il mare sa ancora scrivere le storie più belle»

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Bosa Il mare ha le sue strade invisibili, fatte di correnti profonde e silenzi millenari, capaci di unire destini lontani con la precisione millimetrica di un orologiaio svizzero. Lo sa bene Mirko Nonnis, 46 anni, guida ambientale originaria di Narcao ma ormai di casa a Bosa, che lo scorso 16 febbraio, camminando lungo la spiaggia di Columbargia, ha trovato molto più di un semplice detrito riportato a riva dalla mareggiata. Tra la sabbia e i ciottoli, proprio all’ombra della torre spagnola recentemente restaurata, Mirko ha notato una bottiglia di rum francese. «Inizialmente pensavo fosse un semplice oggetto di recupero, magari un abbellimento rustico per qualche ristorante della zona, così l'ho infilata nello zaino senza farci troppo caso», racconta Mirko con l’emozione ancora viva nella voce. Ma una volta tornato a casa, la curiosità ha preso il sopravvento.

All’interno, protetta da un foglio di cruciverba francese arrotolato con cura, c’era una lettera scritta in un corsivo elegante, quasi un malinconico e poetico diario di bordo. Le parole di Maxim, lo skipper francese di 29 anni, sembrano sospese nel tempo: «È mezzogiorno, il sole è al massimo della sua altezza e bussa sulle nostre teste. Il vento è calmo, ma prima si è fatto sentire forte, sbattendo periodicamente le nostre vele. In queste condizioni il viaggio sembra infinito». Una richiesta di connessione umana che superava i confini della navigazione solitaria: «Se anche tu stai vivendo un momento di viaggio a lunga distanza, ti preghiamo di farci l'onore di completare il cruciverba allegato alla lettera. Se desideri aiuto per completare o rispondere a questa lettera... firmato Max».

Il dettaglio più incredibile erano le coordinate geografiche precise scritte dall'autore: 42.7145, 7.613949. Il punto del lancio si trovava in mare aperto, nel cuore del Mar Ligure, a metà strada tra le coste della Francia meridionale e la Corsica. Secondo i calcoli basati sulla rotta lineare, la bottiglia ha viaggiato per circa 145 miglia marine (oltre 270 chilometri) in sei mesi esatti. Un viaggio solitario durato 184 giorni, spinto dalle correnti che dal Golfo del Leone scendono verso sud, lungo la costa occidentale sarda, fino ad arenarsi proprio nel litorale di Bosa.

Mirko non ha perso tempo e, grazie alla firma "Maxim 83", è risalito tramite Instagram al mittente: uno skipper di 29 anni che aveva appena acquistato la barca a vela con la sua fidanzata. «Quando l'ho contattato era sbalordito – spiega Mirko – non avrebbe mai immaginato che quel piccolo gesto, fatto quasi per gioco durante la navigazione, potesse trasformarsi in un ponte reale». Il destino ha voluto che Maxim avesse già in programma un viaggio in Sardegna per l'estate 2026. I due si incontreranno dal vivo per raccontarsi questa incredibile odissea di vetro e carta. E per Mirko, che nonostante la vita trascorsa in natura non è mai andato in barca, ci sarà il regalo più bello: «Mi ha promesso che sarà lui a farmi il battesimo del mare». In un mondo dominato dalla velocità digitale, una vecchia bottiglia di rum ha dimostrato che il mare sa ancora scrivere le storie più belle, prendendosi tutto il tempo necessario per consegnarle nelle mani giuste.

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