La Nuova Sardegna

Nuoro

L’inchiesta

Omicidio di Tonino Pireddu: tra le piste al vaglio degli investigatori c’è quella sui furti di cani da caccia


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La casa dell'omicidio (foto Massimo Locci) e Tonino Pireddu

Orani, occhi puntati anche sulla situazione economica dell’operaio freddato con un colpo di fucile alla schiena: potrebbe avere chiesto del denaro a persone senza scrupoli

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Orani Mentre il paese dà il suo ultimo saluto a Tonino Pireddu, procedono senza sosta le indagini degli inquirenti al lavoro per ricostruire il movente di un agguato per il momento rimasto senza alcuna spiegazione. I carabinieri del comando provinciale di Nuoro continuano a cercare collegamenti con gli attentati incendiari dello scorso dicembre, quanto l’operaio e la sua fidanzata videro sparire tra le fiamme le loro due auto. Anche allora la comunità di Orani si interrogava sul perché di un gesto così forte potesse essere indirizzato a un ragazzo definito “tutto casa e lavoro”. Ma in paese dicono una verità confermata dagli stessi inquirenti nelle ore immediatamente successive all’agguato: Tonino Pireddu aveva la fedina penale pulita e non aveva nessun collegamento o parentele con suoi compaesani protagonisti di fatti criminosi avvenuti nel recente passato.

Certo è che una spiegazione logica ci deve essere anche nascosta nelle trame di un vero e proprio giallo. Secondo quanto emerso, infatti, la lente degli inquirenti è puntata sulla vita lavorativa e sul principale hobby del 38enne, ossia la caccia. Al vaglio degli investigatori ci sarebbero delle carte che parlano di un mutuo revocato dalla banca per l’acquisto di immobili nella marina di San Teodoro. Una situazione economica particolare, che secondo una delle piste seguite potrebbe aver portato Pireddu a chiedere dei soldi in prestito a delle persone senza scrupoli. Ma i carabinieri sono impegnati anche ad ascoltare quanto trapela tra le strade di Orani e quindi questioni legate agli ambienti della caccia grossa e ad eventuali furti di cani avvenuti nelle campagne circostanti. Di certo c’è che le immagini della videosorveglianza non aiutano gli inquirenti. Come confermato dal sindaco Marzo Ziranu, infatti, mancano rilevatori di targa e visuale notturna. (a.me.)

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