La Nuova Sardegna

Cagliari

Polizia

Si finge un operatore dell’energia e truffa una coppia di anziani: arrestato

Si finge un operatore dell’energia e truffa una coppia di anziani: arrestato

Il giovane si è presentato a casa loro per riscuotere i soldi delle bollette ma all’arrivo ha trovato le forze dell’ordine

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Quartu Sant’Elena Truffa nei confronti di una coppia di anziani, la polizia arresta un venticinquenne. L’altro ieri due Volanti del commissariato di Quartu sono state indirizzate dalla sala operativa all’’abitazione di una coppia di anziani che avevano segnalato la presenza di un giovane che già in passato li aveva truffati. I due coniugi hanno poi riferito ai poliziotti che, poco tempo prima, tramite l’intermediazione del venticinquenne tornato adesso alla carica, avevano concluso un contratto di fornitura di energia elettrica con una nota azienda italiana.

Il giovane si era presentato nella loro abitazione sostenendo di essere un dipendente della società. Poiché, successivamente, non riuscivano a trovare la copia della bolletta da pagare, lo avevano ricontattato e, nell’occasione, l’intermediario proponeva loro di pagare in contanti una somma più vantaggiosa rispetto a quella indicata nella bolletta, specificando che l’offerta sarebbe stata valida solamente se avessero consegnato i soldi a lui. Pertanto, i coniugi decidevano di pagare quanto richiesto, nella convinzione di aver pagato la bolletta.
Tuttavia, il giorno successivo al pagamento, la coppia riceveva la chiamata di un altro operatore che gli comunicava di avere un debito di 1.600 euro con il loro fornitore di energia elettrica e, perciò, avrebbe inviato un dipendente dell’azienda per risolvere la questione. Al termine della telefonata, si era presentato il 25enne (successivamente arrestato), che gli proponeva la dilazione del debito, con il pagamento immediato di 500 euro e la restante parte rateizzata in pagamenti da 20 euro. I due anziani coniugi avevano dato quanto richiesto, ma nelle settimane successive non si presentava più nessuno per la riscossione del debito residuo. Preoccupati, i coniugi hanno raccontato l’accaduto alla figlia, che, insospettiva, ha contattato la nota società fornitrice di energia elettrica e capito che i genitori erano stati truffati.
L’altra mattina, la coppia ha ricevuto la visita del solito intermediario che si è presentato per chiedere il pagamento di altre bollette. A questo punto, la coppia ha avvisata la figlia, la quale prontamente ha contattato il 112 Nue.
Sul posto sono intervenuti immediatamente  gli agenti del commissariato di Quartu Sant’Elena che hanno arrestato il venticinquenne, gravato da numerosi precedenti di polizia, per l’ipotesi di tentata truffa aggravata. A seguito dell’udienza di convalida, il gip  ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo dei domiciliari con braccialetto elettronico. (luciano onnis)

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