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Cagliari

Guardia di Finanza

Fiamme gialle, cambio ai vertici: ecco chi è il nuovo comandante regionale – La cerimonia

di Luciano Onnis

	Un momento della cerimonia (foto Rosas)
Un momento della cerimonia (foto Rosas)

Già comandante provinciale, prende il posto di Claudio Bolognese

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Cagliari Cambio al vertice regionale della Guardia di Finanza Sardegna con l’ avvicendamento tra il generale Claudio Bolognese che lascia il comando al generale Danilo Massimo Cardone, fino a qualche giorno fa comandante provinciale di Cagliari dal 2025. Questa mattina 21 settembre nella caserma Satta in viale Diaz si è tenuta, alla presenza del comandante interregionale dell'Italia centrale, generale di corpo d'armata Giuseppe Magliocco, la cerimonia di avvicendamento. Dopo quattro anni di permanenza in Sardegna, il generale Bolognese, è destinato a Roma per assumere il prestigioso incarico di comandante del Nucleo speciale anticontraffazione e Tutela del Made in Italy, Reparto ad alta specializzazione che effettua analisi operative di rischio e progetti nei settori di competenza e collabora con il Ministero delle imprese e del made in Italy e con Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.  Il comandante interregionale Sardegna Centrale, generale Magliocco, ha espresso al generale Bolognese i più profondi e ceri ringraziamenti per l'attività svolta nel quadriennio e per l'impegno fuso in ogni settore istituzionale. Il nuoco comandante regionale delle Fiamme gialle ha sottolineato: “Raccolgo una eredità importante che costituirà per me un punto di partenza. La Sardegna è terra straordinaria che ho imparato a conoscere. Concentreremo con rigore l’attenzione sulle evasioni e le frodi fiscali. Controlleremo che i flussi di denaro pubblico viaggino per le vie legali. La Sardegna è esposta a seri rischi di infiltrazioni di criminalità organizzata che viene d’oltre mare. Saremo sempre in trincea a contrastare ogni i illegalità, dalle truffe al traffico di stupefacenti, dall’evasione fiscale alla sorveglianza in mare”. Nel corso dei 4 anni del suo mandato, le Fiamme Gialle.del generale uscente hanno ottenuto risulta significativi in tutti i principali settori operativi. L'azione del Corpo si è concentrata, in particolare, sul contrasto alla criminalità economica, sulla lotta all'evasione fiscale, al contrasto degli sprechi di risorse pubbliche e sull'aggressione dei patrimoni accumulati illecitamente, attraverso sequestri e confische di beni riconducibili ad attività criminali. In particolare, è stata rilevante la lotta alla grande evasione e alle frodi fiscali: ai fini delle imposte dirette è stata segnalata una base imponibile per il recupero a tassazione di oltre 600 milioni di euro con l'individuazione di 25 casi di evasione internazionale, conclusi con la constatazione di una base imponibile ai fini delle imposte dirette di quasi 150 milioni di euro. Nell'ambito del sommerso d'azienda, sono stati scoperti circa 800 evasori totali e individuati quasi 2.500 lavoratori in nero/irregolari e verbalizzati oltre 400 datori di lavoro per utilizzo illecito di manodopera. Sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria 459 responsabili per reati fiscali con un valore delle proposte di sequestro di beni per oltre 100 milioni di euro. In materia di accise sono stati effettuati circa 350 interventi che hanno portato al sequestro di prodotti energetici per oltre 3 milioni di chilogrammi. Nel settore della spesa pubblica, segnalati alla Corte dei conti danni erariali per oltre 400 milioni di euro a carico di 371 responsabili. Sono state inoltre avanzate proposte di sequestro per oltre 200 milioni di euro. Gli oltre 1000 interventi in materia di Pnrr hanno consentito di rilevare l'indebita compensazione/rimborso e altri illeciti sui crediti d'imposta per circa 45 milioni di euro nonché 8 milioni di somme oggetto di assegnazione irregolare in materia di appalti. Sono stati individuati, inoltre, appalti irregolari per quasi 84 milioni di euro. Nell'ambito dell'attività di prevenzione e repressione delle condotte di riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio, sono stati accertati quasi 300 milioni di euro di provenienza illecita, denunciati 180 responsabili, di cui 12 tratti in arresto, avanzate proposte di sequestro per oltre 15 milioni di euro ed esegui sequestri e confische per oltre 11 milioni di euro.

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