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La denuncia

Paura in ospedale: tecnica radiologa molestata e inseguita nei corridoi

Paura in ospedale: tecnica radiologa molestata e inseguita nei corridoi

La donna è stata pedinata sino agli spogliatoi. La Uil Fp: «Basta pericoli, servono interventi urgenti»

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Cagliari Momenti di terrore all'interno del Presidio ospedaliero San Michele, dove una tecnica sanitaria di Radiologia medica è stata vittima di un grave episodio di molestia e pedinamento. È quanto denuncia con toni durissimi la Uil-Funzione Pubblica, che punta nuovamente i riflettori sulla drammatica carenza di sicurezza nelle aree di servizio dell'ospedale.

Il racconto

L’aggressione sfiorata risale al 20 ottobre scorso. Stando a quanto ricostruito nel documento sindacale, la professionista è stata avvicinata e molestata da uno sconosciuto lungo i corridoi del Piano 0. L’uomo l’ha seguita a distanza ravvicinata e con fare minaccioso, tallonandola per tutto il tragitto dall'area della Radiologia fino all'ingresso dello spogliatoio femminile. Solo la grande freddezza e la prontezza di riflessi della dipendente hanno evitato conseguenze: la donna è riuscita a entrare nello spogliatoio, a chiudersi a chiave e a lanciare l'allarme.

"Un copione già visto"

La Uil Fp sottolinea come non si tratti di un caso isolato, ricordando una precedente e analoga segnalazione formale inoltrata alla Direzione in seguito a un episodio simile che aveva visto coinvolti una paziente e un Oss, operatore socio-sanitario. Già in quell’occasione, denuncia il sindacato, era stata evidenziata la situazione di pericolo per l’assenza dì presidi di controllo. Il sindacato sottolinea la mancanza di filtri efficaci per regolare gli accessi nelle aree interne e nei collegamenti del Piano 0 con alto rischio aggressioni per il personale sanitario, spesso costretto a muoversi in zone isolate. 

Le richieste della Uil

La Uil Funzione Pubblica chiede alla Direzione aziendale una convocazione straordinaria urgente e interventi tempestivi per l’adozione di misure organizzative di protezione  generale e a favore della dipendente, sia nell’immediato, con supporto psicologico, sia per il futuro, per evitare che debba ancora operare in condizioni di isolamento logistico. Il sindacato chiede l’introduzione di varchi elettronici e badge per entrare nelle aree di servizio, nei corridoi tecnici e negli spogliatoi e vigilanza rafforzata. Inoltre l’installazione di pulsanti di allarme o di chiamata rapida d’emergenza e adeguamento dell’impianto di videosorveglianza nelle zone comuni. 

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