Lo accompagnano in aeroporto per l’espatrio ma l’espulsione è illegittima – Che cosa è successo
La battaglia di un argentino che ha potuto tornare a Luras dopo aver rischiato di dover andare via dall’Italia
Luras Ha rischiato di essere espulso dall’Italia nonostante il giudice di pace avesse già rigettato nel giugno scorso il decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Sassari, dopo che il suo difensore lo aveva impugnato. Nonostante quel provvedimento, questa mattina 22 ottobre la polizia lo ha accompagnato in aeroporto, ad Alghero, ma l’espulsione è stata scongiurata dall’arrivo, nella stessa mattinata, della sentenza di un altro giudice di pace che ha accolto il ricorso presentato dal difensore, accertando l’illegittimità del decreto di espulsione e annullandolo. Così, Alejo Vaca, 26 anni, di nazionalità argentina, ha potuto fare rientro a Luras, dove vive. A dargli ragione sono stati due provvedimenti emessi da due giudici di pace diversi. Nella sua battaglia legale, il giovane è stato assistito dall’avvocato Maurizio Auteri.
La vicenda è cominciata il 21 maggio quando la questura di Sassari gli ha notificato il provvedimento a seguito del decreto di espulsione emesso del Prefetto di Sassari. Il 26enne aveva presentato istanza per ottenere il permesso di soggiorno. Che non gli era stato concesso, ritenendo che non ci fossero le condizioni per poterlo trattenere nel territorio nazionale. Il decreto di espulsione era stato, quindi, impugnato dal legale che, nell’udienza del 9 giugno, celebrata davanti al giudice di pace di Sassari Marchesina Fenu, aveva chiesto che non venisse convalidato per una serie di motivazioni. A cominciare dal fatto che il provvedimento di rigetto del permesso di soggiorno e il decreto di espulsione erano stati notificati lo stesso giorno, a distanza di cinque ore, e ciò aveva impedito al giovane di esercitare i suoi diritti di difesa. Inoltre, aveva sostenuto il legale, non era stata valutata la radicalizzazione dello straniero nella comunità di Luras, dove aveva un immobile e legali sentimentali. Il giudice di pace ha dato ragione al cittadino argentino: il decreto di espulsione non è stato convalidato.
Ma contro il provvedimento, l’avvocato Auteri aveva depositato anche un ricorso davanti al giudice di pace di Sassari, Barbara Cossu, con udienza fissata il 30 giugno. Il giudice è entrato nel merito della questione e ha dato ragione al 26enne. Questa mattina, però, quando il giovane è andato a firmare dalla polizia (cosa prevista dalla normativa sull’immigrazione), è stato, con grande sua sorpresa, accompagnato in aeroporto per l’espatrio «nonostante la sentenza di rigetto del primo giudice», spiega il difensore che si è subito mobilitato per fermare l’espulsione. La sentenza del secondo giudice non era infatti ancora stata emessa. Ma è arrivata nel momento giusto, proprio quando erano in aeroporto. La partenza è stata, quindi, bloccata. (t.s.)
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