La Nuova Sardegna

Cagliari

La denuncia

«Devo fare un bonifico», ma era vittima di truffa: cliente “salvata” dal direttore dell’ufficio postale – La storia

di Gian Carlo Bulla
«Devo fare un bonifico», ma era vittima di truffa: cliente “salvata” dal direttore dell’ufficio postale – La storia

La donna parlava al telefono ed era visibilmente agitata: l’uomo ha scoperto che qualcuno la stava minacciando

3 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Il direttore dell’ufficio postale di un piccolo centro della Marmilla ha sventato una truffa ai danni di una cliente. Venerdì 23 ottobre la signora si è presentata allo sportello per disporre un bonifico di 35mila euro, dichiarando che la somma era destinata all’acquisto di un immobile. Prima ancora di essere servita, aveva attirato l’attenzione del personale perché entrava e usciva ripetutamente dall’ufficio mentre parlava al telefono, mostrandosi molto nervosa e preoccupata. «Quando è arrivata allo sportello – racconta il direttore dell’ufficio postale che ha chiesto di mantenere l'anonimato – la richiesta di effettuare il bonifico ha confermato i miei dubbi: la signora è apparsa subito scossa e preoccupata. La sua incertezza e il modo in cui ha esposto la richiesta mi hanno insospettito, facendomi ritenere che l’acquisto dell’immobile non fosse la vera causale dell’operazione. Ho quindi interrotto il bonifico e le ho chiesto di attendere qualche minuto, così da poter svolgere le necessarie verifiche».

 Nel frattempo, la cliente continuava a parlare al telefono con la stessa persona, dalla quale stava chiaramente ricevendo istruzioni per completare l’operazione. «A quel punto – aggiunge il dipendente di Poste – ho deciso di porle altre domande, chiedendole se stesse effettuando il bonifico per conto di qualcuno. Sollecitata dalle mie richieste, la cliente ha raccontato cosa stava realmente accadendo: riceveva chiamate e messaggi da un numero che sul display appariva come ‘Questura di Cagliari’ e le veniva intimato di eseguire il bonifico perché “ritenuta colpevole di aver intralciato delle indagini in corso” aggiungendo con tono di minaccia che, in caso contrario, una pattuglia dei carabinieri sarebbe arrivata immediatamente in ufficio”.

 Seguendo le indicazioni di quello che era chiaramente un truffatore, la cliente non avrebbe dovuto riferire a nessuno il contenuto delle telefonate. «Appena ho compreso la situazione – precisa il direttore – ho informato la struttura provinciale e contattato le forze dell’ordine, descrivendo nel dettaglio quanto stava accadendo e i miei sospetti, affinché potessero mettersi in contatto con la cliente. Quando si è resa conto del pericolo evitato, sebbene ancora visibilmente scossa, la donna ci ha ringraziato e ha lasciato l’ufficio postale».

Questo episodio è solo uno dei diversi tentativi di truffe che, grazie alla prontezza e alla velocità di intervento del personale degli uffici postali, si riescono a sventare nell’interesse delle inconsapevoli, o in alcuni casi, imprudenti vittime. Poste Italiane, da sempre in prima linea per aiutare i clienti ad acquisire maggiore consapevolezza e diffidare dai tentativi di frode, ha realizzato anche specifici corsi di formazione per sensibilizzare il personale sui temi della sicurezza e del contrasto alle truffe e ai raggiri ai danni dei cittadini. Inoltre, negli ultimi anni, l’Azienda ha incrementato gli investimenti in sicurezza fisica e nel sistema dei controlli, con una sensibile riduzione del numero di eventi criminosi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La cattura

Il blitz all’alba e la fuga nella boscaglia: latitante arrestato dai carabinieri nel Sassarese

Le nostre iniziative