Carloforte, sospeso il commissariamento del San Vincenzo de Paoli
Il Tar ha accolto la richiesta del presidente dell’opera pia Francesco Scano
CARLOFORTE. La camera di consiglio del Tar Sardegna, confermando il decreto emesso a marzo dal presidente Francesco Scano, accoglie la richiesta di sospensione del commissariamento dell'Opera Pia San Vincenzo de Paoli, decisa dall'ex giunta Cappellacci a febbraio. I magistrati amministrativi regionali, dopo aver sentito gli avvocati delle parti (Mauro Barberio e Stefano Porcu per l'Opera Pia, Tiziana Ledda e Roberto Murroni per la Regione), hanno ritenuto di bocciare l'istanza di commissariamento, “valutata la probabilità di esito favorevole del ricorso, con riferimento alle censure di difetto di istruttoria e di motivazione”, per cui non sono state accettate ulteriori integrazioni alle motivazioni, proposte dai legali della Regione. Avendo fissato il Tar la trattazione di merito del ricorso a maggio 2015, per l'Opera Pia è di fatto scongiurata l'ipotesi di essere guidata da un commissario esterno (nel caso Mario Selis, che era stato nominato dall'ex presidente Cappellacci), ma anche quella di scomparire, nel giro di un semestre, col passaggio automatico di beni e personale al Comune, se fossero perdurate le supposte gravi lacune gestionali e documentali (condizioni igienico sanitarie non ottimali, debiti di circa 400 mila euro al 2012, l'assenza di un piano di rientro dallo stesso e la mancata trasformazione in associazione con personalità giuridica privata) ipotizzate dall'ex giunta regionale. Resta così in carica l'attuale organo direttivo dell'Ipab di via Corvetto, comprendente l'asilo e la Casa dell'Amicizia per anziani degenti, che dovrà comunque impegnarsi nel portare avanti i procedimenti per estinguere i debiti pregressi e perfezionare la trasformazione in entità giuridica privata, come previsto dalle norme regionali. (simone repetto)