La Nuova Sardegna

Nuoro

Evento di fede

Novant’anni fa il martirio di Antonia Mesina, Orgosolo ricorda la Beata

Novant’anni fa il martirio di Antonia Mesina, Orgosolo ricorda la Beata

Due giorni dedicati alla preghiera, al pellegrinaggio e alla riflessione

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Orgosolo Adolescenti e giovani insieme per il 90° anniversario del martirio della beata Antonia Mesina. L’appuntamento è per oggi, 17 maggio e domani, a Orgosolo, “Con Antonia verso l’alba di un nuovo giorno”. Un evento voluto e organizzato dai sedicenni del paese, classe 2009, uniti sotto il nome “Sos edales de Antonia Mesina” (Antonia morí infatti un mese prima di compiere 16 anni), unitamente alla Diocesi di Nuoro, alla parrocchia San Pietro apostolo in Orgosolo, alla Pastorale giovanile diocesana, e con il contributo del Comune di Orgosolo e del Bim Taloro. «In questo evento è racchiuso il sogno di poter inaugurare insieme un nuovo cammino di speranza, di poter ammirare insieme “l’alba di un nuovo giorno”» sottolineano il parroco di Orgosolo don Salvatore Goddi, la Commissione straordinaria per la beata Antonia Mesina e il gruppo “Sos edales de Antonia Mesina”, leva 2009, appunto.

Il programma prevede l’arrivo e l’accoglienza dei partecipanti questo pomeriggio alle 17 in piazza don Graziano Muntoni. Alle ore 19 l’incontro a cura della Pastorale giovanile diocesana nella chiesa parrocchiale storica di San Pietro. Alle 21 la processione eucaristica per le vie del paese guidata dal vescovo di Nuoro e di Lanusei monsignor Antonello Mura. Alle 22.30 cena e intrattenimento a cura di “Novos sonos” nell’anfiteatro comunale; a seguire riposo nelle destinazioni di alloggio assegnate. Domani, domenica 18 maggio, si riparte alle 7.30 con la colazione in piazza don Muntoni; ore 8 partenza del pellegrinaggio dalla chiesa di San Pietro; ore 11 Santa Messa nel luogo del martirio della beata Antonia (località Ovadduthai) presieduta da monsignor Corrado Melis, vescovo di Ozieri e delegato per la Pastorale giovanile regionale; a seguire rientro nel centro abitato dove verrà offerto in pranzo; nel pomeriggio partenze. «Per la notte tra il 17 e il 18 si raccomanda di munirsi di tappetino e sacco a pelo – ricordano gli organizzatori –. Le destinazioni di alloggio saranno offerte dalla parrocchia, dal Comune e dalle famiglie del paese». «“Con Antonia verso l’alba di un nuovo giorno”: a novant’anni da quel 17 maggio 1935 è importante comprendere come la giovane Antonia, vuole essere talmente vicina ai giovani di oggi che vuole camminare con loro e in mezzo a loro. Il suo non è il ricordo di una persona che fu, non vuole ridursi alla commemorazione di tragico evento, ma vuole essere, invece, la riscoperta di una ragazza che si mostra ancora amica delle nuove generazioni, che vuole trasmettere un messaggio di Speranza cristiana».

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