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Maggio 2026, mese di fuoco per il fisco: le date e le scadenze da segnare per evitare sanzioni

Maggio 2026, mese di fuoco per il fisco: le date e le scadenze da segnare per evitare sanzioni

Tra versamenti, dichiarazioni e adempimenti, il calendario si riempie rapidamente

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Maggio è uno dei mesi più intensi dell’anno dal punto di vista fiscale. Tra versamenti, dichiarazioni e adempimenti periodici, il calendario si riempie rapidamente di date da rispettare. Per evitare dimenticanze e soprattutto sanzioni, Alessandra Caparello di Immobiliare.it fa una panoramica delle prossime principali scadenze fiscali di maggio 2026.

15 Maggio

Fatturazione Iva e 730 precompilato. Il 15 maggio è una data doppia, perché coinvolge sia le partite IVA sia i contribuenti privati. Da un lato, entro questa scadenza i soggetti passivi IVA devono emettere e registrare le fatture differite relative alle operazioni effettuate nel mese precedente. Si tratta delle vendite documentate da Ddt o altri documenti equivalenti. Dall’altro lato, sempre dal 15 maggio si apre ufficialmente la possibilità di modificare, accettare e inviare il modello 730 precompilato attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate. È il momento in cui molti contribuenti iniziano a mettere mano alla dichiarazione dei redditi.

18 Maggio

La giornata più “carica” del mese. In questo giorno si concentrano numerosi adempimenti che riguardano imprese, professionisti e sostituti d'imposta. Iva e imposte, tra le principali scadenze troviamo: liquidazione e versamento Iva mensile (aprile); liquidazione IVA trimestrale del primo trimestre; versamenti legati allo split payment e obblighi per chi facilita vendite a distanza.

Ritenute e sostituti d’imposta: ritenute su stipendi e compensi; ritenute su locazioni brevi (aliquota 21%); ritenute sui proventi degli Oicr; imposta sostitutiva sui premi di produttività.

La stessa scadenza riguarda anche: contributi previdenziali per lavoratori dipendenti; contributi Inps per artigiani, commercianti e gestione separata; premi assicurativi Inail; imposta sugli intrattenimenti; Tobin Tax per operatori finanziari.

Si tratta quindi di una data chiave, da segnare con attenzione, perché coinvolge una vasta platea di contribuenti. Sempre nel corso del mese, e in gran parte concentrati intorno al 18 maggio, ci sono numerosi obblighi legati ai contributi previdenziali. In particolare: artigiani e commercianti devono versare la prima rata dei contributi minimi; i lavoratori della gestione separata devono versare i contributi dovuti; i datori di lavoro devono versare i contributi per i dipendenti. Si tratta di pagamenti fondamentali per la copertura pensionistica e assistenziale.

20 Maggio

Contributi Enasarco. È il turno delle aziende che si avvalgono di agenti e rappresentanti. Entro questa data devono versare i contributi alla Enasarco. L’importo è pari al 17% delle provvigioni maturate, suddiviso equamente tra azienda e lavoratore. Il pagamento può avvenire tramite PagoPa oppure con addebito diretto su conto corrente.

25 Maggio

Elenchi Intrastat. È una scadenza che riguarda le imprese che operano con l’estero, in particolare all’interno dell’Unione Europea. Entro questa data devono essere presentati gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni di aprile: cessioni di beni e servizi verso altri Paesi UE; acquisti da fornitori comunitari. È un adempimento importante per il monitoraggio degli scambi intracomunitari.

31 Maggio

Dichiarazione Iva Ioss. Chi utilizza il regime Ioss (vendite a distanza di beni importati) deve inviare la dichiarazione mensile e versare l’Iva dovuta.

Rottamazione-quater: il 31 maggio è anche una data importante per chi ha aderito alla cosiddetta “rottamazione-quater”. Entro questo termine bisogna pagare: la dodicesima rata per mantenere i benefici; oppure la quarta rata per chi è stato riammesso alla definizione agevolata. Grazie ai giorni di tolleranza previsti dalla legge, i pagamenti effettuati entro l’8 giugno 2026 saranno comunque considerati validi.

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