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Il riconoscimento

Innovazione digitale, un’altra sarda tra le Unstoppable Women: ecco chi è

di Nino Muggianu
Innovazione digitale, un’altra sarda tra le Unstoppable Women: ecco chi è

La community nata 10 anni fa premia le donne impegnate in vari settori: nell’elenco la governatrice sarda Alessandra Todde e l’astronauta Samantha Cristoforetti

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Dorgali C’è una parola che ricorre ogni volta che si parla di innovazione: inarrestabile. È quella scelta da StartupItalia per la community delle Unstoppable Women, nata dieci anni fa per valorizzare le donne che, attraverso competenze, ricerca, impresa e impegno civile, contribuiscono a costruire il futuro. Tra le protagoniste dell’edizione 2026 entra anche Antonella Fancello, professionista sarda tra le voci più autorevoli sui temi della trasformazione digitale, dell’innovazione e del rapporto sempre più complesso tra tecnologia, intelligenza artificiale e società.

Nella community figurano personalità di primo piano come Samantha Cristoforetti, Fabiola Gianotti, Maria Del Zompo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la governatrice della Sardegna Alessandra Todde, la giornalista Mariangela Pira Un riconoscimento che colloca dunque Fancello in una rete nazionale di donne impegnate nei settori più diversi: dall’economia alla tecnologia, dalla sanità alla cultura, dalla ricerca alla comunicazione.

Alla domanda su cosa non debba mai fermarsi, Fancello sposta immediatamente l’attenzione lontano da sé: «Non può fermarsi il diritto delle persone a esistere consapevolmente anche nella dimensione digitale della vita pubblica», soprattutto in una società sempre più pervasa da algoritmi capaci di influenzare decisioni e comportamenti. «Fare parte di questa community di donne meravigliose – sottolinea – è per me motivo di grande orgoglio e di ispirazione. Un progetto che va oltre la celebrazione: amplifica voci, esperienze e donne che si impegnano per il cambiamento».

Da quasi trent’anni Fancello si occupa di trasformazione digitale, seguendo praticamente l’intero percorso attraverso il quale Internet è entrato nella quotidianità degli italiani. Nel 2015 è stata riconosciuta Digital Champion dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il suo percorso comprende anche il ruolo nel board di Aica, storica associazione italiana dedicata alla cultura informatica, l’attività di docente universitaria e quella di consulente senior per agenzie governative, pubbliche amministrazioni e mondo delle professioni. Accanto alla carriera professionale ha sviluppato una intensa attività pubblica, definendosi “digital civil servant”. Numerosi gli interventi e gli eventi in tutta Italia.

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