Il Psd’Az: Equitalia qui non fa affari grazie a scelte nostre

OLIENA. Equitalia col comune di Oliena ha fatto pochi “affari”, non è mai entrata in funzione come servizio di riscossione e in ultima analisi subentra solo quando il contribuente si rifiuta di...

OLIENA. Equitalia col comune di Oliena ha fatto pochi “affari”, non è mai entrata in funzione come servizio di riscossione e in ultima analisi subentra solo quando il contribuente si rifiuta di pagare il dovuto. In sintesi è quello che – con un documento – spiega il direttivo della sezione Titino Melis del Psd’Az di Oliena nel quale è presente anche l’ex sindaco Baboare Fele.

«In questi giorni con il decreto legge sugli enti locali – si legge nella nota Psd’Az –, il governo ha autorizzato i comuni a riscuotere i tributi senza servirsi di Equitalia, una scelta da molti auspicata per scongiurare cartelle pazze e ganasce fiscali. Infatti, è venuto meno il divieto di affidare a terzi l’attività di gestione e riscossione dei tributi locali, offrendo alle amministrazioni la possibilità di opporsi a politiche eccessivamente severe adottate da Equitalia nell’attività di recupero dei crediti iscritti a ruolo».

Una notizia che il Psd’az olianese saluta con favore, anche perché si dice sicuro che la gestione diretta dei tributi sarbbe più conveniente per i cittadini e anche per le amministrazioni. Infatti, il Comune di Oliena, in anticipo sui tempi, ha organizzato la riscossione diretta dei tributi comunali già a partire dal 2001 (Imu, Ici e Tarsu). «Il comune, infatti – spiega il Psd’Az – ha un ufficio tributi che invia i bollettini, gestisce autonomamente i tributi ordinari (Ici Tarsu, Imu) e attua anche i primi solleciti e recuperi in caso di mancato pagamento. Equitalia entra in ballo solo in ultima istanza, quando nonostante tutti i vari solleciti il cittadino non paga comunque il dovuto. In quel lontano 2001, la scelta fu motivata dal calcolo del risparmio che ne sarebbe derivato alla finanza comunale, utilizzando il proprio personale per inviare nelle nostre case i bollettini di pagamento, anziché sborsare un canone concessorio a vantaggio di un privato quale allora era la Bsp Riscossioni (in seguito assorbita da Equitalia). Oliena – conclude il Psd’Az –in questo caso ha quindi già da tempo dato corso a una prassi di buona amministrazione». (n. mugg.)

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