La Nuova Sardegna

Nuoro

Primavera in Baronia, l’esordio di Lodè

di Luciano Piras
Primavera in Baronia, l’esordio di Lodè

Il paese apre il circuito della Camera di commercio puntando su ambiente, enogastronomia, artigianato e libri

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L’ambiente, prima di tutto. Il resto ruota attorno. Dalle tradizioni al folclore, dall’enogastronomia all’artigianato, alla limba e ai libri. È la formula che il Comune di Lodè propone per l’esordio del paese nel circuito della Primavera in Baronia, oggi all’apertura ufficiale. Doppia prova del nove, dunque, per la comunità guidata dal sindaco Graziano Spanu che tanto ha scommesso sull’iniziativa promossa dall’Aspen della Camera di commercio di Nuoro sull’onda del successo già incassato dell’Autunno in Barbagia. Una formula vincente che stavolta allarga i confini per andare oltre il Marghine e l’Ogliastra, regioni collaudate da diversi anni a questa parte.

Lodè ha scelto così di aprire i balli con una escursione al Montalbo. Il ritrovo è previsto per questa mattina alle 8 davanti alla Casa del parco a Sant’Anna. La giornata andrà avanti con una estemporanea di pittura, mostre varie, una esposizione di prodotti locali, degustazione e laboratorio culinario e orticolo nell’agriturismo Su cunzatu de Vitale. Domani si ricomincia all’insegna del trekking e di un tour in mountain bike. A seguire, un’escursione a cavallo. Il programma della “Primavera in Baronia” prevede poi una serie di eventi e tappe in paese: mostre, cotzulas chin recotu e gheda a cura del gruppo folk Pietrino Apeddu, artigianato artistico nel centro storico, le opere di mastru Carluzzu, nuscos e tastos, laboratori di decoupage, giochi per bambini alla Purissima, musica con i Dema, esposizione di documenti storici provenienti dall’archivio regio di Barcellona, nella biblioteca comunale, dibattito sulla limba e caffè letterario nel Bar sport da Vanni, sagra de su moricu (carne di maialetto in umido) a cura dei Comitati Santa Lucia e Sant’Anna. Ma anche sos papassinos chin sa gappa e papassa di Pina Serra, vino cannonau, insaccati, pecorino fresco alla brace, conserve di funghi, marmellate, liquori, paste secche, ma anche maschere e costumi tradizionali. Tappa obbligata, inoltre, è la sagra del vitello nostrano cucinato intero su quattro fuochi, tra sapores e melodias de sa terra nostra, con l’organetto diatonico di Paolo Canu e la voce del tenore su Riscattu.

Gli stessi ingredienti verranno riproposti anche sabato, con l’aggiunta di una gara de tunninzu a cura della Pro loco nella piazzetta Sant’Antonio. E ancora visite guidate nelle chiese e nelle case del centro storico, a passizu in Lodè, laboratorio di ceramica “Al tornio di Thomas”... In questi tre giorni il menu turistico tipico con prodotti locali è assicurato dalla Locanda Ammentos, dal Ristorante Sant’Anna, dall’agriturismo Su cunzatu de Vitale e dalla pizzeria-ristorante Su Recreu. Info ponti: www.comune.lode.nu.it; numero di telefono 0784.898018.

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