Primavera in Baronia Lodè fa il bilancio e guarda già al futuro
Il sindaco Spanu: «C’è stata qualche incomprensione ma per il nostro esordio tutto sommato è andata bene»
«Alla fine, tutto sommato, è andata bene. Certo, dobbiamo impegnarci per migliorare, ma è stato un esordio positivo che ci fa ben sperare per il prossimo anno». Il sindaco Graziano Spanu guarda già al futuro. Dice che «anche il percorso va migliorato, magari dobbiamo mettere a disposizione dei visitatori qualche guida, anche se c’era la cartina con tutte le vie e gli stand indicati». È così che il primo cittadino di Lodè fa il bilancio dell’esordio del paese nella Primavera in Baronia, il circuito della Camera di commercio. Tre giorni di appuntamenti, da giovedì a sabato scorsi, per aprire una rassegna interprovinciale che andrà avanti fino al 29 giugno, chiuderà Lanusei, in attesa della prossima edizione dell’Autunno in Barbagia.
«Mi fa molto piacere aver visto quanto sia stata larga la partecipazione dei lodeini – riprende fiato il sindaco –. Tutti hanno dato spazio alle proprie attività e messo in mostra i loro prodotti, dal miele ai salumi, dai dolci ai formaggi, al vino, pane carasatu, sas casatinas, sos papassinos, sas cotzulas chin gheda... e tanto tanto altro». Particolarmente attesa e poi affollata la tappa della sagra del vitello nostrano cucinato intero su quattro fuochi. «C’era davvero tanto... » continua Graziano Spanu. Non soltanto enogastronomia, infatti. Ma anche artigianato artistico, laboratori di ceramica e pittura, folclore, una gara de tunninzu a cura della Pro loco. Con i Comitati leva Santa Lucia e Sant’Anna particolarmente attivi. E una carta vincente: l’ambiente.
«Escursioni, soprattutto» racconta il sindaco. «Purtroppo su questo fronte c’è stata qualche incomprensione, il primo giorno. Giovedì scorso, infatti, tutte le attività erano concentrate a Sant’Anna, la gente è arrivata a Lodè e a Lodè non c’era nulla». Tre i pullman che hanno fatto il viaggio a vuoto, due partiti da Cagliari, uno da Alghero. Nella frazione turistica ai piedi del Montalbo, intanto, visitatori e turisti non hanno certo perso l’appuntamento con la bellezza del paesaggio e la natura incontaminata. «Sarebbe stato più opportuno, comunque, aprire gli stand anche a Lodè, fin da subito» è il mea culpa del primo cittadino. In paese, invece, l’intero calendario della Primavera in Baronia era concentrato sul venerdì e il sabato. Due giornate di pioggia, tra l’altro, che non ha certo aiutato gli organizzatori dell’evento né tantomeno il pubblico che si aggirava nelle vie del centro storico, da una casa all’altra, alla scoperta delle vecchie abitazioni e dei mille segreti di una comunità nata e cresciuta intorno a sa muntanedda de su Oglie. Chiese aperte, poi, per l’occasione. E soprattutto: ospitalità garantita, come sono da sempre i lodeini. Pronti ad accogliere nel migliore dei modi sos istrantzos che mettono piede in paese. Tedeschi, in particolare, i turisti arrivati per questo esordio della Primavera in Baronia. «Ma anche molte persone del circondario, di Olbia, turisti arrivati da San Teodoro... » chiude il sindaco. Già pronto a mettersi al lavoro per l’edizione del 2015.
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