“Governo a ceduo”, una tecnica antica per utilizzare il bosco
NUORO. Il bosco: simulacro naturalistico intoccabile, o patrimonio che, nell'ottica di una gestione forestale sostenibile, sia anche risorsa per l'uomo? Proprio in una gestione forestale sostenibile...
NUORO. Il bosco: simulacro naturalistico intoccabile, o patrimonio che, nell'ottica di una gestione forestale sostenibile, sia anche risorsa per l'uomo? Proprio in una gestione forestale sostenibile rientra anche il cosiddetto "governo a ceduo", termine tecnico che raccoglie le modalità più semplici e sicure di utilizzazione e ricostituzione del bosco, utilizzate da millenni in tutto il mondo, Sardegna compresa. E in risposta alle recenti prese di posizione della onlus ambientalista "Gruppo d'Intervento Giuridico", che ha messo in discussione le attività di pianificazione condotte dall'Ente Foreste della Sardegna, e – in particolare - del "governo a ceduo", si è svolto ieri pomeriggio a Nuoro, nella sede universitaria di “Carta Loi”, il seminario-dibattito dal titolo “Il ceduo: la realtà ed i pregiudizi”, organizzato dal centro di ricerca di Nuoro della Forestry School. Relatore il professor Roberto Scotti, che ha spiegato come la posizione espressa dal “Gruppo d'Intervento Giuridico”, che bollava l'avvio di interventi di ceduazione come “retrocessione”, e la produzione perseguibile come “banale”, sia «errata e da respingere, perché costruisce un pregiudizio assoluto in merito al governo a ceduo». In realtà molte specie arboree tagliate alla base emettono polloni. Per ricostruire il bosco dai polloni è necessario effettuare un intervento incisivo, occorre dare luce ai polloni, che altrimenti soffocano. «La realizzazione di una serie di interventi di ceduazione, in un contesto pianificatorio adeguato può creare una struttura territoriale di elevato valore ecologico e culturale, attivando anche sane economie locali». Insomma: nessun contrasto "palese" con la gestione forestale sostenibile. Anche perché, proprio il rifiuto del ricorso a queste modalità di gestione determina condizioni di degrado strutturale del bosco e la cancellazione della identità dei luoghi, oltre a provocare una accentuazione del rischio idrogeologico. Il messaggio finale è, quindi, di non coltivare inutili pregiudizi, considerando che il ceduo rappresenta l'eredità storica fondamentale della componente forestale regionale e mediterranea. (g.c.)
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