La Nuova Sardegna

Nuoro

Accordo di programma, un nuovo capitolo

di Federico Sedda

Parere favorevole della Provincia al passaggio e all’uso degli asset da Invitalia al Consorzio ex Asi

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OTTANA. La storia infinita dell’Accordo di programma per la reindustrializzazione e la competitività dell’area industriale di Ottana, Bolotana e Noragugume (così venne definito quando venne sottoscritto nel lontano 26 luglio 2007), si arricchisce di un’altro capitolo. È quello scritto nei giorni scorsi dalla giunta provinciale di Nuoro, presieduta da Costantino Tidu, che ha espresso parere favorevole alla modifica dell’accordo riguardante il passaggio e l’uso degli asset industriali da Invitalia al Consorzio industriale provinciale (ex Asi). Si tratta dei beni che un tempo erano di proprietà della ex Nuoro Servizi, la società che si occupava del sistema dei servizi e della logistica dello stabilimento chimico e dell’area produttiva. Quegli asset, nell’ambito del riassetto dei beni e dei servizi successivo alla dismissioni di Enichem e Montefibre e alla liquidazione di Nuoro Servizi, erano stati acquisiti da Invitalia, settore attività produttive, al fine di ricreare un sistema di competitività e di rilancio delle aree.

L’Accordo di programma venne finanziato, in varie tappe, con 12 milioni e 200mila euro, così suddivisi: 10 milioni dello Stato, 2milioni della Regione e 200mila euro della Provincia. Quest’ultima è stata la prima ad aver erogato il finanziamento necessario per il cofinanziamento dello progettazione.

Da parte dello Stato e della Regione sussistono, invece, ancora grossi ritardi per l’attuazione degli impegni. La modifica approvata dalla Provincia, firmataria dell’accordo insieme al ministero per lo Sviluppo economico, alla Regione, ai comuni interessati e al Consorzio industriale, prevede che gli asset acquisiti da Invitalia e prima ancora da Sviluppo Italia vengano trasferiti al Consorzio industriale provinciale che potrà così disporne per usufruire dei benefici garantiti dal pagamento dei servizi stessi da parte delle aziende insediate o che si insedieranno in futuro. Nello specifico, l’Accordo di programma prevede una serie di opere pubbliche per la cui realizzazione Invitalia, la società di ingegneria del ministero dello Sviluppo economico che si occupa di progettazione ed esecuzione nel settore delle infrastrutture, sta avviando le procedure per la gara d’appalto per una somma complessiva di 3milioni e 600mila euro. Una di queste opere riguarda l’appalto per il piano di caratterizzazione (bonifica e carotaggio) delle aree dismesse e i lavori sulla sicurezza ambientale. Il tutto sotto il controllo di un apposito comitato di vigilanza previsto dall’Accordo di programma.

Altri interventi riguardano la realizzazione della rete antincendio, la banda larga, l’impianto elettrico, la rete di illuminazione, il completamento della fogna chimica e l’installazione dei campionatori automatici. Questi servizi, una volta realizzati, saranno interamente gestiti dal Consorzio industriale che potrà cosi mettere a disposizione delle aziende già operanti e di quelle che vorranno insediarsi, un’area attrezzata e competitiva, sostenuta da infrastrutture di supporto. L’obiettivo è anche quello di riavviare un processo di sviluppo, interrotto con le dismissioni delle grandi aziende, che punti a creare lavoro e servizi di sicurezza delle aree che, allo stato attuale, risultano pressoché abbandonate e i balia dei ladri. Obiettivi importanti, ma ancora tutti da realizzare. A sette anni dalla firma di quell’accordo che avrebbe dovuto dare nuove e immediate speranze alla Sardegna centrale.

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