La Nuova Sardegna

Nuoro

Orosei, sfratto coatto del Centro studi Guiso dalla nuova sede Aias

di Angelo Fontanesi
Orosei, sfratto coatto del Centro studi Guiso dalla nuova sede Aias

I locali dell’ex poliambulatorio sono in uso all’associazione Ma da mesi la struttura “ospitava” il sodalizio culturale

30 maggio 2014
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OROSEI. I membri del Centro Studi “G.Guiso” non avrebbero mai immaginato di dover subire uno “sfratto coatto” perpetrato per di più, a loro dire, senza il minimo di preavviso. Il fattaccio è accaduto ieri nel primo pomeriggio quando alcuni operai che per contro dell'Aias stavano preparando i locali dell’ex poliambulatorio Asl di piazza Cavallotti (ora nella disponibilità del Comune) ad accogliere la nuova sede del centro che assiste i portatori di handicap, hanno trovato uno stanzone pieno di libri, documenti contabili e materiale di propaganda e “gentilmente”, nonostante la pioggerellina che insisteva li hanno messi sulla strada.

Dal luglio scorso l'Aias ha infatti sottoscritto regolare contratto di locazione per quei locali con il Comune dove a giorni si trasferirà. Così libererà a sua volta i locali di pertinenza della scuola elementare ora in suo uso e che il Comune intende trasformare nella nuova mensa scolastica.

«Quel che è accaduto è un fatto incredibile e inaccettabile – sbotta stavolta senza l’usuale aplomb accademico Michele Carta, noto e apprezzato ricercatore storico e membro fondatore del Centro Studi – Da sette mesi occupavamo quei locali con il beneplacito del Comune dopo che abbiano dovuto liberare la nostra vecchia sede ospitata nei locali adiacenti l’ex Monte granatico che il Comune sta ristrutturando per altri fini. Una sede che dividiamo con il Sa.Sol point 16 di Sardegna Solidale di cui come facciamo ufficialmente parte da anni. L'accordo era che non appena fosse stata trovata una nuova sede avremmo lasciato liberi quei locali». Ma qualche corto circuito ha fatto saltare l'equilibrio nella triangolazione Comune-Aias-Centro Studi e creato un patatrac che ha rischiato di innescare strascichi giudiziari. «Ma non quereleremo nessuno, – dice Carta - anche se i termini ci sarebbero tutti. È certo però che chi opera nel terzo settore merita maggiore considerazione e tutela». Per la cronaca ieri mattina i documenti e la mobilia del Centro Studi sono stati smistati in tre diverse location di emergenza: in due cumbessias del Rimedio, in una casetta del complesso di sant'Antonio abate e nei piani superiori della Prejone vetza.

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